Pesaro, Rassegna pianistica estiva: i nuovi appuntamenti

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Lunedì 12 e venerdì 16 luglio, nel Cortile di Palazzo Montani Antaldi, due concerti del Conservatorio Rossini di Pesaro

PESARO – La Rassegna pianistica estiva del Conservatorio Rossini di Pesaro, organizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro, l’AMAT e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, prosegue lunedì 12 e venerdì 16 luglio 2021, alle ore 18.30, con due concerti nel Cortile di Palazzo Montani Antaldi.
Protagonisti di lunedì 12 luglio saranno i pianisti Lorenzo Nucci e Tommaso Ridolfi che proporranno al pubblico opere di Bach, Beethoven e Clementi. Nella prima parte Lorenzo Nucci eseguirà la Sonata op. 40 n. 3 di Muzio Clementi, compositore italiano emigrato a Londra, noto per il famoso duello pianistico che nel 1781 lo vide sfidare Mozart alla tastiera alla presenza dell’imperatore Giuseppe II. Sebbene Clementi rappresenti il punto di partenza del pianismo moderno, la sua produzione musicale purtroppo è ancora oggi poco presente nelle stagioni musicali. La seconda parte del concerto vedrà Tommaso Ridolfi impegnato nella celebre Ouverture nello stile francese di Bach, una suite di danze introdotte da un’ouverture (da qui il titolo), a cui idealmente si lega la Sonata op. 54 di Beethoven che, sebbene composta nel 1804, rivela una struttura profondamente influenzata dalla tradizione settecentesca.
L’appuntamento di venerdì 16 luglio sarà invece all’insegna del repertorio novecentesco che non dimentica il passato sia nell’adozione di sue forme e generi sia in una sua rivisitazione in chiave moderna. Alessio Falciani darà avvio al pomeriggio musicale con il Bach di Egon Petri e di Ferruccio Busoni. Nel 1944 l’olandese Petri estrasse dalla cantata di Bach Was mir behagt, ist nur die muntre Jagd l’aria del soprano “Schafe können sicher werden”, adattandola al pianoforte. Per Busoni Bach fu la stella polare e proprio con Petri e con Bruno Mugellini ne curò l’edizione delle opere nota come Busoni-Ausgabe. Nel concerto si ascolterà la grandiosa trascrizione della Ciaccona in re minore, pezzo di chiusura della Partita n. 2 per violino solo. Marco Lowenthal si concentrerà invece sul Novecento di Bártok, Stravinskij e Prokof’ev. Anche questo repertorio tuttavia guarda al Settecento: in Szabadban (All’aria aperta) Bártok si confronta con la suite, uno dei generi principali del Barocco; con Quatre Etudes op. 7 Stravinskij riprende un genere senza tempo che, originatosi quale strumento di sviluppo e perfezionamento tecnico, nell’Ottocento fu espressione dell’individualità di compositori, in primis Chopin e Liszt. Infine la Sonata n. 7 op. 83 di Prokofiev, parte di un trittico di sonate etichettate come “Sonate di guerra” e spesso citata con il titolo di “Stalingrado”, a simbolo della lotta che la nazione stava conducendo contro l’invasione tedesca proprio negli anni della sua stesura (1939-1942).
I concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. Per informazioni e per il cartellone completo della Rassegna: www.conservatoriorossini.it