Casini: “Un sostegno concreto alle imprese”
“La finalità – prosegue la vicepresidente – è quella di fornire a imprese e committenti di lavori pubblici uno strumento operativo utile in grado di individuare e quantificare quelli che sono i costi anti-contagio e distinguerli dagli oneri aziendali anti-contagio. In conseguenza della pandemia dovuta al Covid-19, infatti, le imprese e i committenti di lavori (pubblici e privati) per i cantieri già in corso o per quelli futuri di prossima apertura per i quali le procedure di gara sono pendenti o da avviarsi, si sono trovati a far fronte ad un aggravio di attività e di costi non riconducibili ai rischi delle lavorazioni o dello specifico cantiere, che hanno comportato condizioni d’impresa diverse rispetto a quelle che costituivano l’ordinario rischio imprenditoriale. I diversi D.P.C.M. che si sono susseguiti nel corso dell’emergenza pandemica hanno imposto la revisione delle procedure lavorative e gestionali normalmente impiegate nei cantieri, richiedendo l’attuazione di nuovi e aggiuntivi apprestamenti e l’utilizzo di nuovi dispositivi di protezione individuale e collettiva, ma anche la messa in atto di nuove e diverse modalità di gestione dei tempi lavorativi”.
Il documento, pienamente conforme alla normativa emergenziale vigente, è stato oggetto di preventiva condivisione e approvazione da parte delle Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL, nonché dei rappresentanti delle associazioni di categoria componenti la “Commissione Tecnica Regionale in materia di lavori pubblici e di sicurezza e salute nei cantieri temporanei e mobili” competente in materia di prezzario.
Il percorso amministrativo si è concluso con l’adozione della delibera di Giunta Regionale n. 898
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