Eventi Marche

Concerti di Form e Albrecht Mayer a Urbino, Macerata, San Severino e Montegranaro

Dai Berliner arriva il Primo oboe Albrecht Mayer in veste di solista e direttore della Filarmonica Marchigiana. Programma unico con musiche di Bach e Beethoven

MARCHE – Un gradito ritorno per la FORM. Dopo il successo dello scorso anno con il concerto di chiusura della stagione sinfonica 2025, torna in Italia nella doppia veste di solista e direttore Albrecht Mayer, oboe solista dei Berliner Philharmoniker. Mayer è un gigante del firmamento musicale; il suo talento, la tecnica impeccabile e un approccio emotivo alla musica lo hanno reso un punto di riferimento mondiale per gli oboisti contemporanei.

Urbino (in collaborazione con AMAT e Università degli Studi di Urbino ), Macerata, San Severino Marche e Montegranaro (in collaborazione con gli Amici della Musica di Montegranaro) sono i Comuni dove si esibirà insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Si parte il 5 febbraio dal Teatro Raffaello Sanzio (ore 21); con repliche venerdì 6 al Teatro Lauro Rossi (ore 21), sabato 7 al Feronia (ore 20.45) e domenica 8 al Teatro La Perla (ore 17.30).

Il pubblico potrà apprezzare la ricchezza, il pathos, la grazia di Johann Sebastian Bach espresse dal suono incantevole dell’oboe d’amore unite al dinamismo, all’ironia, alla verve ritmica del sinfonismo di Ludwig van Beethoven.

Il programma inizia con due opere riarrangiate per oboe d’amore e orchestra d’archi.

La prima è la meravigliosa Corale-preludio “Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ“ BWV 639, originariamente composta per organo. Mayer, in questa versione dell’opera di Bach, mette in luce il timbro caldo e melanconico dell’oboe d’amore, che si intreccia con le trame delicate degli archi. La seconda è Erbarme Dich, mein Gott, dalla Matthäus-Passion BWV 244, la celebre aria del pentimento di Pietro che fa parte di questo capolavoro del compositore barocco, probabilmente l’opera più amata e celebrata. La parte di programma dedicata al compositore della Turingia si completa con il Concerto per oboe d’amore e orchestra in la magg. BWV 1055, considerato uno dei brani più vicini alle matrici italiane del concerto barocco e che lascia l’ascoltatore affascinato per la perfetta architettura sulla quale è costruito.

Il concerto prosegue con la Sinfonia n. 8 in fa magg., Op. 93 di Beethoven, la più breve fra quelle da lui scritte. Influenzata da un inaspettato ritorno del musicista ai modi haydniani e mozartiani, è un’opera che mostra la sua maturità artistica per la preziosità della fattura strumentale e per la novità di taluni seducenti sviluppi del gioco armonico, a cui si aggiungono una leggerezza scherzosa e un misuratissimo gusto ritmico.

Biglietti acquistabili nelle relative biglietterie dei Teatri oppure online su vivaticket.com. Per maggiori informazioni www.filarmonicamarchigiana.com

Share
Pubblicato da:
Redazione Marchenews24

L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X