Pesaro, “I Concerti della Wunderkammer”: il 14 maggio il pianista Marco Vergini

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Al Teatro Rossini  è in programma “Beethoven en blanc et noir”, Sonata n. 30 e  Sinfonia n. 7 trascritta da Liszt

PESARO – La WunderKammer Orchestra (WKO) torna dal vivo nel segno di Ludwig van Beethoven. Venerdì 14 maggio 2021, al Teatro Rossini di Pesaro (inizio ore 19), per “I Concerti della Wunderkammer”, in collaborazione con Comune di Pesaro e Amat, progetto sostenuto dalla Regione Marche – Assessorato Beni e Attività culturali, il pianista Marco Vergini in “Beethoven en blanc et noir”, Sonata per pianoforte n. 30 in Mi maggiore Op. 109 e Sinfonia n. 7 in La maggiore Op. 92, trascrizione per pianoforte di Franz Liszt.

La pandemia scoppiata all’inizio del 2020 ha falcidiato le celebrazioni organizzate per i 250 anni dalla nascita del genio di Bonn. Ma non solo. La WKO a fine ottobre aveva presentato la sua prima stagione concertistica al Teatro Rossini di Pesaro ma due giorni dopo è arrivato il decreto che ha chiuso i teatri per sei lunghi mesi. Tra i sei appuntamenti previsti ve ne erano due dedicati all’anniversario di Beethoven ed uno con protagonista il pianista Marco Vergini.

Estrema sintesi di quel cartellone è questo appuntamento, dovuto al titanico musicista anche per esorcizzare una strana ricorrenza. Infatti “se consideriamo che nel 1920, in occasione dei 150 anni dalla nascita, – scrive nelle note il compositore Paolo Marzocchi, direttore artistico WKO – il mondo era flagellato dall’epidemia di Spagnola, può forse sorgere il dubbio che Beethoven non ami particolarmente le celebrazioni. Ma tutto sommato crediamo che il povero Ludwig non c’entri molto con i problemi che ancora ci stanno mettendo a dura prova, e se proprio dobbiamo immaginarcelo burbero e poco incline agli anniversari, quale occasione migliore di celebrarlo con un concerto fuori tempo massimo, come un colpo di piatti in ritardo?”

Marco Vergini, pianista dalla solida pratica interpretativa unita ad una considerevole padronanza tecnica eseguirà due pagine fondamentali della produzione beethoveniana. La Sonata per pianoforte n. 30 Op. 109, composta tra il 1819 e il 1820, è dedicata a Maximiliane, figlia di Franz Brentano, amico e benefattore. Possiede i connotati di quello che fu definito ‘terzo stile di Beethoven’, alla ricerca di un nuovo ordine formale e all’insegna di una totale libertà espressiva, straordinariamente rivoluzionari per l’epoca. Non più forme prestabilite, è solo la musica a guidare il maestro. In questa libertà è possibile rivolgersi alle grandi forme del passato, come fuga e variazioni, unendo innovazione e sperimentazione. Un Beethoven a lungo incompreso: solo alle porte del XX secolo si è saputo apprezzare questo importante testamento.

Lo stesso Ludwig la definiva “la più eccellente”, Wagner “un vero capolavoro” e “l’apoteosi della danza in se stessa”. Nella Sinfonia n. 7 Op. 92, composta tra il 1811 e il 1812, è il ritmo l’elemento generatore, per la prima volta adoperato nella struttura di una composizione. La Settima non è manifestazione di un dramma come la Quinta e non ha un assunto idillico come la Sesta. Il dramma è nella premessa e in tutta la composizione aleggia una grande gioia espressa con un linguaggio drammatico che palesa il contrasto tra luce e ombra, proprio della vita interiore dell’uomo. Nella sua trascrizione Liszt, virtuoso del pianoforte, uno dei più grandi dell’800, restituisce l’universo sonoro della grande orchestra sinfonica sfruttando al meglio le caratteristiche espressive, timbriche e armoniche dello strumento.

Biglietti: Posto unico € 3,00 in vendita presso biglietteria Teatro Rossini e online su Vivaticket.it. Orario Biglietteria: da mercoledì a sabato, dalle 17 alle 19.30 e nel giorno di spettacolo dalle 10 alle 13 e dalle 16.30. Info: 366 6094910 (WKO) e 0721 387621 (Biglietteria Teatro), info@wunderkammerorchestra.com, www.wunderkammerorchestra.com