Successivamente ha patteggiato presso il Tribunale di Macerata la pena di anni uno e mesi tre di reclusione pena sospesa e rimesso pertanto in libertà. Lo stesso è stato poi messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione che ha verificato la situazione relativa alla regolarità di soggiorno. Verificato che aveva fatto ingresso in Italia per motivi di turismo è stata disposta la revoca dell’autorizzazione al soggiorno fino a 90 giorni in seguito alla condanna per stupefacenti e alla contestuale notifica del decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata con accompagnamento in frontiera emesso dal Questore.
Le motivazioni addotte sono state condivise dal Giudice di Pace di Macerata che ha convalidato il decreto di accompagnamento in frontiera che è stato eseguito nella giornata del 12 dicembre alla frontiera marittima di Ancona ed imbarcato sulla motonave diretto a Durazzo scortato da personale della Questura specializzato nelle scorte internazionali.
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