Arrivano arretrati fino a 1900 euro lordi e nuovi aumenti. Tutte le date previste e gli effetti sul quinto cedibile.
Il rinnovo del contratto 2022-2024 per Docenti e Personale ATA apre una nuova fase per il comparto scuola e porta con sé incrementi retributivi non indifferenti e un pacchetto di arretrati che secondo le prime proiezioni potrebbe essere liquidato a inizio 2026.
Una prospettiva attesa da mesi che ora trova contorni più definiti con impatti diretti sulle buste paga e sulle capacità di accesso al credito tramite cessione del quinto e prestito con delega.
Le cifre parlano da sole. Gli insegnanti riceveranno aumenti compresi tra tra 110 e 185 euro lordi al mese mentre per il personale ATA la forbice oscilla tra 85,74 e 194 euro. Sul fronte degli arretrati la stima va fino a 1900 euro lordi per i Docenti e fino a 1300 per gli ATA. Un’iniezione economica molto attesa e senza dubbio importante per molte famiglie.
L’aggiornamento delle buste paga ha un immediato effetto sul cosiddetto quinto cedibile, cioè la quota massima dello stipendio utilizzabile come garanzia per una Cessione del quinto NoiPA o per un prestito con delega in convenzione.
Si tratta di strumenti ormai radicati tra il personale della Scuola, che permette di accedere a somme anche consistenti (fino a 75.000 euro e oltre) a tasso fisso con durata decennale.
Il vantaggio principale è la stabilità del reddito da dipendente pubblico, elemento che facilita l’accesso al credito e a condizioni senza dubbio più favorevoli. Un aspetto assolutamente non secondario in un momento economico di certo complesso, in cui molti vanno alla ricerca di una maggiore liquidità.
La Cessione del quinto resta uno degli strumenti più richiesti. Il motivo è semplice ed è legato a diversi fattori come la massima prevedibilità e le rate costanti. Il rimborso avviene tramite trattenuta diretta sullo stipendio e non supera il quinto del netto mensile. L’intero iter può essere avviato online con procedure snelle e assistenza dedicata.
Per chi ha già una Cessione in corso, il Prestito con delega in convenzione NoiPa è l’estensione naturale. Un secondo quinto trattenuto dalla busta paga per un totale massimo di due quinti. Le condizioni agevolate applicate dagli intermediari accreditati al MEF restano uno degli elementi più attrattivi in assoluto.
La procedura è totalmente digitalizzata. Si parte dalla compilazione del modulo online poi si procede all’invio della richiesta e infine si giunge al contatto da parte del consulente specializzato che elabora simulazioni e preventivi su misura. Un sistema quindi piuttosto intuitivo e veloce, in grado di rispondere alla crescente necessità di rapidità e chiarezza del personale del comparto pubblico.
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