Cronaca

Truffe, un arresto a Fermo e una denuncia a Petritoli

I Carabinieri impegnati per tutelare la sicurezza e gli interessi economici dei cittadini raccomandano di seguire alcuni consigli per prevenire le truffe

FERMO –  Nei giorni scorsi, a Fermo, i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio (FM) hanno rintracciato ed hanno arrestato un uomo di 68 anni, e già noto alle Forze dell’Ordine. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona.

L’uomo deve espiare la pena residua di 4 (quattro) anni, 11 (undici) mesi e 8 (otto) giorni di reclusione per i reati di truffa aggravata e sostituzione di persona aggravata, commessi in provincia di Cremona tra marzo e luglio 2019. L’arrestato è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Fermo. Parallelamente, a Petritoli (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri, al termine di accertamenti avviati a seguito di querela sporta da un residente, hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un uomo di 67 anni, per il reato di truffa.

Dalle analisi della documentazione bancaria è emerso che l’uomo, attraverso contatti telefonici e con artifizi e raggiri, ha indotto la vittima ad accreditargli la somma di € 822,00 per la sottoscrizione di una polizza assicurativa RCA di fatto mai attivata. L’efficace e puntuale attività investigativa svolta dai Carabinieri ha permesso, nel primo caso, di dare esecuzione a un provvedimento restrittivo della libertà personale, assicurando alla Giustizia un individuo condannato. Nel secondo caso, l’approfondita analisi della documentazione e la capacità investigativa dei militari hanno portato all’identificazione e alla denuncia del responsabile di truffa telematica.

Tali episodi evidenziano l’importanza del lavoro quotidiano dell’Arma a tutela della sicurezza e degli interessi economici dei cittadini.

Per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe, l’Arma dei Carabinieri raccomanda di adottare particolare cautela e seguire alcuni semplici consigli:

  • diffidare delle apparenze. Un sorriso o un atteggiamento distinto possono essere usati dai truffatori per conquistare la fiducia;
  • non aprire mai la porta agli sconosciuti. Prima di aprire, utilizzare il videocitofono o lo spioncino;
  • non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento: non è sufficiente a garantire l’identità di chi si presenta;
  • limitare la confidenza al telefono. Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini, e in caso di persone che si spacciano per parenti o avvocati e chiedono somme, prendere tempo e chiamare il numero unico di emergenza 112;
  • non condividere telefonicamente i dati personali né quelli di accesso al conto corrente;
  • in ogni caso, non esitare a chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.
    https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe
    https://www.youtube.com/watch?v=s-nCM9zuPo0

 

I Carabinieri altresì ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Pubblicato da:
Redazione Marchenews24

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