L’indagine ha preso il via lo scorso 17 dicembre 2025, a seguito della denuncia sporta da un 33enne del luogo. La vittima, interessata all’acquisto di un carro attrezzi tramite un annuncio pubblicato su una nota piattaforma online, era entrata in contatto con l’indagato. Quest’ultimo, con estrema abilità, si era spacciato per un dipendente della ditta venditrice, inducendo l’acquirente in errore circa la propria identità e il ruolo ricoperto. Tratto in inganno dalla parvenza di serietà della trattativa, il giovane apirese ha effettuato un bonifico di 2.400,00 euro su una carta BancoPosta, a titolo di caparra per bloccare l’acquisto.
Una volta incassata la somma, il sedicente venditore è sparito nel nulla. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a risalire alla reale identità del truffatore incrociando i flussi finanziari. È emerso che l’IBAN fornito per il pagamento era intestato proprio al 36enne varesotto. Nel tentativo di eludere le investigazioni e giustificare il possesso di quella carta, l’uomo ne aveva persino denunciato lo smarrimento in data successiva alla transazione, cercando di accreditare la tesi di un utilizzo indebito da parte di terzi; una strategia che non ha però ingannato i militari.
invita la popolazione a prestare la massima attenzione durante l’acquisto di beni e servizi su piattaforme e-commerce, adottando semplici ma fondamentali precauzioni per verificare la genuinità delle proposte:
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X