Regione, “è buono… ma è fatto bene?”: al via gli appuntamenti dell’Unione cuochi Marche

Il progetto prevede  venti appuntamenti con le scuole per sensibilizzare giovani e famiglie sui temi dell’agroalimentare. Si inizia a Jesi martedì 11 e mercoledì 12 dicembre

ANCONA – Una domanda semplice per capire che, a tavola, non sempre buono è sinonimo di bene: quello che piace al palato può non essere appropriato. Nessuna interferenza con i gusti e le scelte alimentari individuali, ma solo una riflessione guidata sull’importanza della stagionalità, della territorialità, della memoria dei sapori racchiusa in quello che mangiamo ogni giorno. È quanto l’Unione regionale cuochi Marche chiederà e proporrà agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “è buono… ma è fatto bene?”, sostenuta dalla Regione Marche, su iniziativa dello chef Simone Baleani (Associazione provinciale cuochi Ancona) che accompagnerà i colleghi nelle iniziative su tutto il territorio regionale.

Gli appuntamenti in calendario sono venti: il progetto parte martedì 11 e mercoledì 12 dicembre (all’inizio dell’orario scolastico) presso la Scuola Lorenzini (Istituto comprensivo San Francesco) di Jesi, coinvolgendo un centinaio di ragazzi a incontro. Chef qualificati si confronteranno con loro, dando vita a due momenti distinti che prevedono, al termine, una merenda a base di pane e olio extravergine di oliva marchigiano Igp.

La discussione verrà stimolata da un ricettario, appositamente edito dall’associazione, con ricette semplici e gustose che invitano a scegliere materie prime locali, fresche e, soprattutto, stagionali.

Nel maggio scorso, Regione e Unione Cuochi Marche hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere la cultura enogastronomica marchigiana e le tipicità alimentari locali”, ricorda la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, che ha “firmato” la ricetta “Olive all’ascolana di Anna”, con l’avvertenza che ogni famiglia ha la sua, che è sempre la migliore! “Grazie alla collaborazione con i Cuochi, vogliamo stimolare la curiosità e l’interesse dei ragazzi per avvicinarli, sempre più, alla conoscenza dei prodotti locali e della biodiversità che rappresenta un valore aggiunto della nostra agricoltura e delle nostre tradizioni culinarie. Attraverso i ragazzi, stimoleremo le famiglie a compiere scelte quotidiane che sappiano apprezzare quanto di buono abbiamo a disposizione, fin sotto casa”.

Il presidente dell’Unione regionale cuochi Marche, Luca Santini, evidenzia “l’importanza del confronto diretto come approccio migliore per apprendere comportamenti corretti e per effettuare scelte più consapevoli. Lavorando sui giovani, possiamo educare le famiglie, senza imposizioni, ma con le giuste informazioni, ad esempio, sulla stagionalità degli alimenti”.

L’Unione regionale cuochi delle Marche ha già collaborato alle attività promozionali promosse dalla Regione. Ha sede a Loreto (AN) e aderisce alla Federazione italiana cuochi. È anche l’unico rappresentante per l’Italia nella Wacs: Società mondiale dei cuochi.