A dare il via al ritmo sarà Dj Dok, alias Alessio Chiappini, uno dei nomi più richiesti del panorama elettronico italiano. Producer e percussionista con solide basi musicali, DOK proporrà un set carico di groove, remix e sonorità contemporanee capaci di dare nuova linfa alla musica italiana e internazionale. La sua presenza in consolle, dalle ore 18 in Piazza Mazzini, inaugura il festival all’insegna del movimento.
continua tra le vie del borgo con formazioni dalle identità sonore ben definite. L’Orchestrina Grand Tour, già protagonista dell’edizione 2023, porterà il pubblico in un viaggio narrativo tra le grandi scuole della canzone italiana, arricchito da racconti e curiosità. Il duo Mandy & Adri Duet, composto da Amanda Antinori e Adriano Medde, proporrà un repertorio raffinato tra soul, pop e R&B, con una performance che unisce sentimento e grande professionalità.
In scena anche Voices and Guitar Sounds, con Diego Ricci e Lorenzo Fusco pronti a emozionare con le cover dei grandi classici italiani e internazionali, dalla musica leggera al rock più elegante. A completare il quadro pomeridiano ci saranno anche i Bucket acoustic trio che propone una selezione di musica italiana e internazionale, che vi farà divertire, ballare e cantare! Tanta energia e divertimento assicurato!!!.
Alle 22, in Piazza Mazzini, sarà la volta del gran finale all’insegna della Storia del Rock Inglese, fil rouge scelto per questa edizione. Gli Hop Frog, storica tribute band abruzzese nata nel 1998, porteranno sul palco l’anima sperimentale e potente dei Led Zeppelin, con un set che ripercorre l’intera carriera del leggendario gruppo.
Gli In Rock, già noti come Bloodsuckers, trasporteranno il pubblico nel mondo dei Deep Purple, rispettando fedelmente le versioni storiche dei brani live e abbracciando anche l’epoca Coverdale/Hughes. A chiudere la serata ci penseranno i Livello 80, con una scaletta travolgente che rievoca il rock britannico degli anni ’80, tra synth, cori e nostalgia sonora.
L’edizione 2025 di Sant’Angelo DiVino si preannuncia quindi come un vero e proprio spettacolo multisensoriale, dove il vino racconta il territorio e la musica ne amplifica le emozioni. Un festival che sa unire memoria e modernità, in un abbraccio collettivo sotto le stelle di agosto.
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