A quel punto, nel tentativo di assicurarsi la fuga e l’impunità, la donna e uno dei due complici avevano reagito con estrema violenza: dopo aver rivolto minacce di morte ai due fratelli, li avevano aggrediti fisicamente con spinte e graffi ripetuti, causando loro escoriazioni al petto e al braccio. La titolare del bar si era presentata ai Carabinieri di Tolentino a mezzanotte e mezza della stessa notte per sporgere denuncia.
I militari avevano immediatamente avviato le indagini, acquisendo le immagini del sistema di videosorveglianza del locale e delle aree limitrofe. Grazie alla rapida analisi dei filmati e agli accertamenti investigativi condotti dal dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM), il 24 giugno 2022 – a una sola settimana dal fatto – i militari avevano chiuso il cerchio attorno ai responsabili. Erano stati così denunciati a piede libero una donna di 40 anni residente a Colmurano e il suo convivente, il cittadino bosniaco oggi 45enne, entrambi ritenuti responsabili del reato di tentata rapina impropria aggravata in concorso. A distanza di quattro anni dai fatti, la vicenda giudiziaria è giunta al suo epilogo.
ha emesso un ordine di carcerazione (con contestuale sospensione della pena detentiva in regime di semilibertà) nei confronti del 45enne bosniaco, già noto alle forze dell’ordine. I militari della Stazione Carabinieri di Urbisaglia hanno rintracciato l’uomo e lo hanno tratto in arresto. Il condannato dovrà espiare la pena residua di 1 anno, 5 mesi e 23 giorni di reclusione per il reato di rapina impropria in concorso. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
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