Il soggetto in questione, per i propri trascorsi, è gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di permanere nel comune di Torre San Patrizio (FM), ed in più del divieto di ritorno nel comune di San Severino Marche (MC), dove aveva vissuto per un lungo periodo di tempo.
Sono stati proprio i Carabinieri della Stazione di San Severino Marche, durante le celebrazioni della festa delle Forze Armate di ieri 4 novembre, a notare tra la gente la presenza dello S., che a suo dire si era recato sul posto con l’intento di parlare con il Sindaco per l’eventuale assegnazione in suo favore di una casa.
Le violazioni della misura di prevenzione da cui lo S. è gravato, particolarmente restrittiva ed applicata dall’Autorità Giudiziaria a seguito di valutazione di “pericolosità sociale” del soggetto, prevedono l’arresto in flagranza di reato, prontamente eseguito dai militari del Comando Stazione di San Severino Marche, che gli hanno dapprima impedito di avvicinarsi alle autorità presenti, e subito dopo, su disposizione dell’A.G. di Macerata, lo hanno ricondotto presso il proprio domicilio di Torre San Patrizio, stavolta in regime di arresti domiciliari.
Dovrà rispondere del reato previsto dall’art.75 del Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011).
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