I fatti risalgono a febbraio, ma solo al termine delle indagini da parte degli agenti del Commissariato, coordinati dalla Procura, è arrivata la denuncia di una 44enne marocchina, di professione badante, e delle sue due figlie, di 24 e 20 anni, che avevano portato con loro anche un bambino.
L’aggressione a un’italiana che prestava assistenza notturna ad un anziano è stata ripresa con il cellulare da un’altra badante ucraina, contro la quale si sono poi scagliate le tre. Il lavoro delle badanti è disciplinato da appositi regolamenti, nel nosocomio di Urbino operano diverse cooperative e altre libere professioniste con regolari permessi, ma non è la prima volta che attirano l’attenzione delle forze dell’ordine, in particolare della Guardia di Finanza.
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