Si tratta di un interessantissimo percorso culturale e spirituale che restituisce al pubblico capolavori rinascimentali salvati dalle macerie del sisma e tornati a splendere grazie a importanti interventi di restauro.
L’esposizione si aprirà domani (sabato 12 luglio), con una cerimonia ufficiale prevista per le ore 18 al teatro Feronia, e sarà visitabile fino al 19 ottobre nel Piano Nobile del Palazzo Comunale, nella suggestiva piazza Del Popolo.
Dopo aver incantato il pubblico in altre prestigiose sedi, l’esposizione itinerante troverà la sua degna conclusione nella città settempedana, offrendo un percorso culturale e spirituale che intende restituire al pubblico capolavori rinascimentali strappati alle macerie.
L’iniziativa è promossa da Anci Marche e dal Pio Sodalizio dei Piceni, con il sostegno della Regione Marche, del Ministero della Cultura e di numerose istituzioni tra cui il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, il Comune di San Severino Marche e di tanti enti locali come i Comuni di Ancona ed Ascoli Piceno ed è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro e Urbino e con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura e della Fondazione Salinbeni per le Arti Figurative.
“Christus Triumphans” del Maestro del Crocifisso di Sant’Eutizio (XII secolo), scultura lignea policroma proveniente dal Museo Piersanti di Matelica. Sarà presente anche la “Madonna in trono col Bambino e sant’Anna, san Rocco e san Sebastiano” di Lorenzo d’Alessandro (XV secolo), nativo proprio di San Severino Marche, proveniente dal Museo Piersanti di Matelica. Da Corridonia, si potranno apprezzare i dittici del Polittico di Corridonia di Antonio Vivarini (1462) raffiguranti santi. Non mancheranno opere di artisti di fama internazionale come il “Secondo trittico di Valle Castellana” di Carlo Crivelli (XV secolo) e la “Pietà” di Giuseppe Puglia, detto il Bastaro (XVII secolo), proveniente dalla collegiata di Santa Maria di Visso, solo per citarne alcune. Queste opere, strappate all’oblio e restaurate, offrono una preziosa testimonianza della ricchezza artistica del Rinascimento marchigiano.
La mostra sarà visitabile presso la Galleria d’Arte Moderna “Filippo Bigioli” del Palazzo Municipale nei seguenti orari: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e la domenica e festivi dalle 11 alle 19.
Curata da Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, la mostra è promossa con il sostegno della Regione Marche, del Ministero della Cultura e di numerosi enti locali e in collaborazione con la Soprintendenza e con Marche Teatro e il contributo del Commissario straordinario alla Ricostruzione sisma 2016, del Comune di Ancona, del Comune di Ascoli Piceno e del Comune di San Severino Marche
Sono inoltre disponibili visite guidate fuori orario su prenotazione per scuole e gruppi.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare l’ufficio Cultura del Comune al telefono 0733 641272-641273, ufficiocultura@comune.sanseverinomarche.mc.it
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