Per quanto riguarda l’assegno unico, ci sarebbe un modo per ricevere i pagamenti arretrati: come funziona effettivamente.
L’assegno unico è qualcosa di davvero molto utile e funzionale, visto e considerato il fatto che permette alle famiglie in difficoltà di fare uso di un compenso sicuramente che ha le facoltà di sollevare tutti coloro che si trovano in una situazione delicata dal punto di vista economico.

Risulta necessario per ogni famiglia che ha almeno un figlio, e a determinate condizioni dura fino al compimento di 21 anni dello stesso erede. Per quanto riguarda coloro che sono affetti da una disabilità fisica e/o psicologica, dura per tutta la vita. Nel 2026 l’assegno unico cambia faccia, e varia sotto alcuni aspetti.
A partire dai pagamenti arretrati che le persone potrebbero decidere di voler ottenere dall’INPS. Scopriamo qualcosa in più a riguardo di una questione assolutamente di prioritaria importanza.
Assegno unico, come ottenere i pagamenti arretrati: cosa c’è da sapere
Grandi novità nel 2026 da parte dell’INPS per quanto riguarda l’assegno unico universale. In poche parole, facendo riferimento alla questione dei pagamenti arretrati, sembra che siano previsti dei cambiamenti assolutamente di primissimo livello. Verranno infatti sbloccate le richieste già presentate e rimaste fino a questo momento in stand-by presso le sedi territoriali. Si tratta di un cambiamento importante, e che potrebbe rendere la vita più facile e agevole a un sacco di persone veramente.

Attenzione, però, perché c’è da considerare pure chi ha ricevuto un diniego formale. A chi è capitato questo, oltre a dover attendere, dovrà presentare un’istanza di riesame in autotutela all’interno di una sede INPS. Così facendo, l’istituto coinvolto avrà la possibilità di riconoscere effettivamente le somme che vi spettano, aggiungendo però la cosiddetta riserva di ripetizione. Questo significa che, se un giudizio ancora in sospeso vedesse l’INPS avere ragione rispetto ai richiedenti, significherebbe che chi ha fatto la domanda di rimborso sarà obbligato a ridare la somma ricevuta indietro.
Un particolare che va considerato onde evitare situazioni davvero scomode. In ogni caso, tralasciando questo, è abbastanza sicuro il fatto che tantissime persone nel 2026 saranno coinvolte decisamente di più rispetto al passato. La platea si allarga, e i diritti dei richiedenti sono maggiori che in passato. Certo, magari non esattamente tutti potranno essere accontentati pure nel 2026, ma è una piccola svolta rispetto a soltanto poco tempo fa, e per ora è giusto considerarla per quello che è, una buona notizia destinata a fare felici tantissime persone.




