A Recanati il 30 maggio va in scena “Cassandra o dell’inganno”

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Domenica prossima  si riaprono le porte del Teatro Persiani;Elisabetta Pozzi, attrice di grande talento e  capace di regalare forti emozioni, porta in scena una figura di una modernità sorprendente

RECANATI – Torna finalmente a riaprirsi il sipario del Teatro Persiani di Recanati domenica 30 maggio 2021, alle ore 17.00, su iniziativa del Comune di Recanati in collaborazione con l’AMAT nell’ambito di Platea delle Marche in festa con lo spettacolo Cassandra o dell’inganno con Elisabetta Pozzi, tra le maggiori artiste della scena italiana che da molti anni lavora intorno ai grandi temi e archetipi del mito.

“ Abbiamo atteso a lungo questo momento – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – la cultura è una componente fondamentale della nostra vita cittadina, sono felice che il luogo deputato per esprimere la nobile arte del teatro venga finalmente riaperto grazie ad un grande lavoro dell’Amministrazione e di tutti i collaboratori.L’atteso appuntamento di domenica siamo certi che sarà il preludio di una nuova stagione ricca di prosa e di musica nel cuore pulsante della città.”

Elektra di Hoffmansthal, Medea, Ippolito e Ecuba di Euripide, Elena e Fedra di Ghiannis Ritsos, sono soltanto alcuni dei testi che Elisabetta Pozzi ha affrontato nel corso della sua carriera. Tra i personaggi più frequentati in questo lungo dialogo con le radici del teatro occidentale c’è Cassandra, oggetto di numerosi studi e spettacoli di cui questo Cassandra è l’ultima tappa.

“Siamo entusiasti di riaprire il teatro dopo questo periodo di fermo, anche se a Recanati la cultura non si è mai fermata. – Ha affermato l’Assessore alle Culture Rita Soccio – Le limitazioni e la forzata chiusura dei luoghi della cultura ci hanno fatto capire quanto la bellezza e le arti ci siano mancate.”

Elisabetta Pozzi ha costruito una drammaturgia originale che, partendo dalle tragedie di Eschilo ed Euripide, compie un affascinante percorso intorno alla profetessa troiana cui Apollo ha dato il dono di prevedere il futuro e insieme la condanna di non essere creduta, raccogliendo liberamente suggestioni e riletture da grandi testi ed autori di ogni tempo, da Seneca a Christa Wolf, da Omero a Ghiannis Ritsos fino a Wislawa Szymborska e Pier Paolo Pasolini.

In un montaggio serrato ed avvincente emerge un ritratto originale di una delle figure femminili di più profonda tragicità, per l’impotenza e la tremenda solitudine che la connotano nel sostenere il peso della conoscenza. Dispiegando il suo immenso e magnetico talento, Elisabetta Pozzi porta in scena una figura di strabiliante modernità, in cui convivono forza e fragilità, dando corpo e voce a un personaggio indimenticabile.

In questo emozionante spettacolo il mito di Cassandra prende nuovamente vita sotto i nostri occhi, attraversando le epoche con la sua dolorosa e inascoltata capacità di preveggenza, fino a prefigurare, nel potente epilogo scritto a quattro mani con Massimo Fini, un futuro incerto per la nostra civiltà orfana di identità, in cui l’uomo moderno – con la sua incapacità di porsi dei limiti – “è ormai diventato un minuscolo ragno al centro d’una immensa tela che si tesse ormai da sola, e di cui è l’unico prigioniero”.

Il compositore Daniele D’angelo ha creato una partitura musicale e sonora originale e raffinata, un filo rosso che attraversa lo spettacolo intrecciandosi alle parole alte, ipnotiche e attualissime di Cassandra.

Lo spazio scenico è curato da Guido Buganza, i movimenti sono di Alessio Romano, la produzione è del Centro Teatrale Bresciano.

Informazioni e biglietti: AMAT 071 2072439, Teatro Persiani 071 7579445. Vendita biglietti online su www.vivaticket.com. Inizio spettacolo ore 17.