«Una spesa che, come Amministrazione – ha detto l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci – abbiamo cercato con fermezza di sostenere. La funzione educativa e sociale dei centri diurni per disabili è indispensabile sia per gli utenti, sia per le loro famiglie. Sono servizi fondamentali, soprattutto in un momento complesso come l’attuale in cui le relazioni interpersonali sono più rare e i percorsi volti a far acquisire maggior autonomia alle persone con disabilità devono essere rimodulati».
È così che l’Amministrazione ha deciso di realizzare quello che i gestori della struttura hanno definito «un regalo importante». Costato 50mila euro (comprensivi della parte progettuale, strutturale, del costo dell’ascensore e di quello per la sistemazione delle vie di fuga) il nuovo elevatore è destinato agli utenti della struttura comunale gestita dalla cooperativa Labirinto: «Siamo felici di esserci riusciti a raggiungere l’obiettivo. Questo è un piccolo gesto capace di creare grandi miglioramenti» ha detto l’assessore all’Operatività Enzo Belloni.
Consapevoli delle necessità del pubblico e delle particolarità di una struttura inserita in un’area con vincoli paesaggistici, l’Amministrazione, in epoca pre-covid, ha iniziato la procedura per l’acquisto convinta «dell’urgenza di un intervento strutturale». Poi è arrivata la pandemia. Il centro è rimasto prima chiuso per quasi tre mesi, le attività sono state interrotte. «Abbiamo deciso di approfittare di questo tempo a disposizione per i lavori e per installare un ascensore interno alla struttura che non impattasse con l’ambiente esterno» ha precisato Belloni.
Con l’arrivo dell’estate sono iniziati i tamponi quindicinali agli ospiti diurni della struttura ed è partita la riprogettazione delle attività e degli spazi. «La scelta di dotare la struttura di un ascensore ha dato un’opportunità indispensabile per la vivibilità di Villa Vittoria, soprattutto oggi: l’accessibilità completa al primo piano dell’edificio» sottolinea Luca Pazzaglia, responsabile coop. Labirinto.
Fino ad oggi inutilizzato a causa dei gradini, il piano superiore dell’edificio da oggi potrà ospitare i gruppi di utenti con disabilità e le nuove esigenze di spazi più ampi imposti dal Covid-19: «È un ascensore molto ampio, con doppia porta che permette agli ospiti in carrozzina di entrare da una porta e uscire dall’altra. È perfetto».
VILLA VITTORIA
Villa Vittoria è il secondo centro socio educativo nato a Pesaro. Sito alle pendici del Parco San Bartolo, accoglie persone in età adulta con disabilità cognitiva medio-grave. Ad oggi la struttura propone servizi e attività per 2 gruppi al giorno, composti da un massimo di 6 utenti ciascuno, dalle 8:30 alle 15:30. Gli iscritti ai servizi del centro sono ad oggi 18. A loro sono destinati servizi e attività di inclusione in collaborazione con enti e associazioni del territorio.
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