Palio San Ginesio: esperienza innovativa e da ripetere per il consorzio Arcale

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SAN GINESIO (MC) – È un bilancio davvero straordinario quello che si può tirare al termine della 50/ma edizione del Palio di San Ginesio. E la soddisfazione di come sono andate le cose si coglie bene nelle valutazioni del sindaco, soddisfatto per “la presenza massiccia di spettatori sia alle gare equestri ma anche alla mostra fotografica e a tutti i numerosi eventi collaterali. Un’edizione memorabile che offre segnali positivi e incoraggianti di ripresa”.

Meglio delle parole parlano i numeri. Ecco alcuni dati: 73 mila persone raggiunte solo attraverso facebook con quasi 12 mila interazioni ai contenuti, 125 manifesti affissi, oltre 2000 volantini distribuiti nei comuni limitrofi ricadenti nelle province di Macerata e Fermo, una conferenza stampa di presentazione avvenuta nella sede del palazzo regionale alla presenza dell’Ass.re Moreno Pieroni e articoli pubblicati nelle maggiori testate. Il successo è stato reso possibile “anche e soprattutto – sottolinea il sindaco – grazie a un ottimo lavoro di squadra svolto dai componenti dell’Associazione Tradizioni Sanginesine insieme a tutti i collaboratori che vi hanno preso parte: figuranti, speakers, fotografi, relatori, operai del comune, polizia locale, protezione civile, volontari di soccorso e tutte le professionalità che hanno voluto offrire il loro contributo”. Un grazie speciale, infine, il sindaco ha rivolto a tutti gli sponsor che hanno creduto nell’evento simbolo dell’identità sanginesina.

Fra le iniziative va segnalato il successo della mostra fotografica sponsorizzata dal Consorzio Arcale. “Siamo davvero soddisfatti – ha detto Giorgio Gervasi, presidente del Consorzio – della risposta ottenuta in termini di pubblico. Il Consorzio è in parte nuovo per questo tipo di sponsorizzazioni, ma il successo della mostra fotografica ci ha mostrato una strada nuova per costruire quell’interazione con il territorio e le persone che una società importante come la nostra ha interesse a coltivare. La cultura è un veicolo potente di crescita civile e sociale, e un’azienda non può trascurare le ricadute che derivano da queste iniziative. Per noi è stata un’esperienza nuova ma contiamo di ripeterla in forme e modi che adesso non saprei immaginare”-