Nello specifico, i poliziotti, nell’effettuare un appostamento e una bonifica nella zona dei Giardini Diaz e di Fontescodella, individuavano alcuni cittadini nigeriani che, alla vista dei poliziotti, si davano a precipitosa fuga, unitamente a degli acquirenti che, nella circostanza, erano presenti nella zona. Ne scaturiva un intenso inseguimento, al termine del quale alcuni soggetti facevano perdere le proprie tracce, mentre altri venivano fermati e controllati. Uno di questi veniva accompagnato in ospedale, in quanto sospettato di aver ingoiato degli ovuli di cocaina e eroina. Qui, il soggetto, volendo sottrarsi agli ulteriori accertamenti clinici cui doveva essere sottoposto, volti a verificare se effettivamente aveva ingoiato ovuli che si presume erano destinati alla vendita, si scagliava violentemente contro i poliziotti per darsi alla fuga. Dopo una colluttazione veniva bloccato, per essere sottoposto agli esami medici. Per questo motivo, lo straniero veniva denunciato a piede libero per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Il Questore Pignataro dichiara che, ancora una volta, i valorosi poliziotti della Questura di Macerata dimostrano elevata professionalità e mettono a rischio la vita per difendere la comunità di questa provincia. La breccia, che vuole aprire nelle mura di cinta della città di Macerata la criminalità nigeriana, non è stata provocata grazie all’azione delle Forze dell’Ordine, che con disciplina e onore svolgono il proprio lavoro per tutelare le giovani generazioni dalla droga, che causa ogni giorno sofferenza a tante famiglie e la distruzione della vita a molti giovani. Il Questore conclude dicendo che l’impegno sarà massimo e nessuno passerà da una eventuale breccia che possano aprire gli spacciatori, perché troveranno le Forze di Polizia pronte a respingerli e a ricostruire il muro, così da rendere impossibile la loro presenza nella città di Macerata.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X