La poesia serba un mistero come il creato, come la vita, come l’incertezza che la doma e il filo ben stretto in cui è tenuta.
Abbandoniamoci per oggi, solo per oggi, Giornata Mondiale della Poesia e secondo giorno di Primavera a destarci delle bellezze che ci circondano per cadere, sia mai avvenga, nella tentazione di prenderci l’abitudine.
E se davvero accadesse che il brivido ci piaccia e ci si prenda gusto spolverando le angosce, questo sarebbe un bel successo.
Ora che l’impotenza umana si mostra e ora che è tempo di cambiare prospettiva: osservare il Creato, la sua armonia, il nostro esserne parte senza merito.
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