Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, Ancona aderisce a Fast Track Cities

13

Firmata ieri la “dichiarazione di Parigi” nelle rete internazionale Fast Track Cities, al termine di una tavola rotonda e di tre giorni di incontri online con gli studenti e di screening gratuito in piazza

ANCONA – 104 test Hiv anonimi e gratuiti effettuati in centro città, una diretta con gli istituti scolastici e una tavola rotonda con tutti i principali attori della rete cittadina impegnata nella assistenza e nella prevenzione sociosanitaria di questa sindrome che segna la comunità internazionale da 40 anni: questi i contenuti e i risultati della tre giorni coordinata dall’Amministrazione comunale in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS che si è conclusa ieri in Municipio, alla presenza di Bertrand Audoin, vice presidente di IAPAC (International Association of Providers of AIDS Care) con la firma della dichiarazione di Parigi che sancisce l’ adesione di Ancona – già da molti anni impegnata su questo fronte- alla rete internazionale FAST TRACK CITIES, una partnership globale tra città e municipalità di tutto il mondo che offre la possibilità di condividere azioni locali per porre fine all’Aids.

L’obiettivo da raggiungere entro il 2030 , in sintesi, è 95-95-95: 95% delle persone con HIV consapevoli del proprio stato, 95% delle persone di avere l’HIV in cura con terapie antriretrovirali (ART) e 95% delle persone in terapia ART con carica virale soppressa.

“ Tre giorni di iniziative all’insegna della concretezza- ha sottolineato Emma Capogrossi Assessore alle Politiche Sociali e Sanità Comune di Ancona e Presidente Rete Italiana Città Sane OMS- che è stata possibile grazie alla costruzione di una rete attiva ed efficace (*). Molto è stato fatto sul piano terapeutico, tanto lavoro c’è ancora da fare sul piano dell’informazione e del contrasto alla discriminazione ”.

“Accogliamo con responsabilità questo impegno- ha commentato a sua volta il sindaco Valeria Mancinelli nel momento della firma- che ci vede coinvolti in una rete che sfiora il centinaio di città in Europa”

Tra gli intervenuti l’Arcivescovo Monsignor Angelo Spina ha posto l’accento sul prendersi cura mettendo al centro l’uomo; Luca Saracini direttore de “Il Focolare” , la struttura delle opere Caritative Francescane che accoglie malati da 20 anni, ha testimoniato il percorso fatto, anche sul piano della prevenzione in anni più recenti e anticipato l’inaugurazione nei prossimi mesi di un ckeck-point diffuso ad Ancona (quartiere Grazie, grazie al bando Time to check) che opererà in stretta relazione con l’unità di strada Informabus.
Di una riuscita integrazione socio sanitaria hanno parlato Alessandra Baldini UO Innovazione sociale Comune di Ancona e la dott. Valeria Bezzeccheri Consultorio ASUR-Area Vasta 2 Ancona .

Di prevenzione e consapevolezza hanno parlato il Prof. Luca Butini, Direttore di Immunologia Clinica, Ospedali Riuniti di Ancona e Presidente ANLAIDS Marche e il Prof. Andrea Giacometti, Direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedali Riuniti di Ancona che hanno confermato che nel 2020 le nuove diagnosi continuano a diminuire e in maniera significativa, vuoi per minori occasioni di trasmissione (a causa del lockdown), vuoi per un minore afflusso negli ospedali, vuoi per l’impegno degli operatori sanitari su altri fronti, che conosciamo. Entrambi hanno rivendicato l’importanza assoluta del test, oggi reperibile anche in farmacia, per una diagnosi precoce che consenta l’attivazione di terapie antiretrovirali oggi estremamente efficaci. Senza trascurare tutte le malattie sessualmente trasmissibili che incidono sulla salute di molti cittadini.

“Il 70-80% degli infetti- hanno ribadito i clinici- non hanno consapevolezza dell’infezione e perciò lo stato di salute peggiora e nel contempo continuano a trasmettere il virus”. Quella odierna, a detta di tutti i presenti, costituisce perciò una tappa importante in questo percorso per arrivare ad una consapevolezza in materia di HIV/AIDS e in tutta la rete di città e nel mondo a ZERO CONTAGI.

(*) I presidi sanitari che si occupano di persone adulte con HIV/AIDS (c.d. Centri AIDS) sono i reparti di Immunologia Clinica; Clinica di Malattie Infettive Tropicali, Parassitologia, Epatiti Croniche; Malattie Infettive Emergenti e degli Immunodepressi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria UmbertoI. Vi è inoltre una fitta rete del Terzo settore impegnato sul fronte dell’assistenza con una consolidata abitudine a lavorare in rete con il Comune di Ancona anche sui percorsi di prevenzione (Consultorio di Ancona, Unità di strada filo di Arianna dell’Asur Marche, Anlaids, Arcigay Comunitas Ancona, Avis, Caritas, Croce Rossa Italiana, Freewoman, Opere Caritative Francescane.

Nell’ambito della strategia Fast Track Cities l’Amministrazione potrà farsi promotore dell’istituzione di un Tavolo permanente locale, i cui partecipanti già attivi e presenti nella rete di parternariato esistente, potranno essere integrati anche da altri soggetti pubblici e del terzo settore che potranno dare il loro apporto per la lotta comune all’epidemia AIDS, nonché allo stigma delle persone colpite da tale malattia.