Presso la biblioteca comunale “Francesco Antolisei” di San Severino Marche, per la rassegna letteraria “Un caffè con l’Autore”, l’appuntamento con Manuel Orazi sarà un viaggio fuori dagli schemi nel mondo dell’architettura
SAN SEVERINO MARCHE – Nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Un caffè con l’Autore” che oggi,martedì 10 febbraio, a partire dalle ore 18, accoglie negli spazi della biblioteca comunale “Francesco Antolisei” Città di San Severino Marche la presentazione dell’ultimo lavoro editoriale di Manuel Orazi: “Vite stravaganti di architetti”.
L’evento, patrocinato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Macerata, promette di essere un viaggio affascinante e fuori dagli schemi nel mondo dell’architettura. A condurre l’incontro e a dialogare con l’autore sarà Francesco Rapaccioni, giornalista e direttore de I Teatri di Sanseverino.
Edito da Giometti & Antonello, il volume di Manuel Orazi non è un classico manuale tecnico, ma una raccolta di profili che indagano il lato più umano, eccentrico e talvolta tormentato dei grandi maestri del costruire. Dalle ossessioni di Borromini alle stravaganze dei geni contemporanei, Orazi delinea un catalogo di personalità uniche che hanno segnato la storia dello spazio pubblico e privato.
Manuel Orazi, nato a Macerata
è uno dei più fini studiosi di storia dell’architettura e dell’editoria in Italia. Docente presso l’Università di Ferrara e collaboratore di prestigiose testate nazionali come Il Foglio e Rivista Studio, Orazi è noto per la sua capacità di intrecciare cultura visuale, aneddoti storici e critica sociale con uno stile brillante e accessibile anche ai non addetti ai lavori.
L’iniziativa, che si inserisce nel quadro delle attività di San Severino Marche “Città che Legge”, vuole offrire una prospettiva diversa su una disciplina spesso percepita come rigida. Attraverso le storie di questi architetti “stravaganti”, il pubblico potrà scoprire come la visione del mondo e le fragilità personali degli autori influenzino direttamente le forme degli edifici che abitiamo.