Il Dio dei nostri padri scende sulla Terra e diviene Figlio, uomo, infante. Diviene umano e sempre divino insieme. Dicembre apre il tempo delle attese, della speranza, della preghiera di lode e di raccoglimento profondo. L’attesa della nascita che unifica i credenti in un coro universale d’amore, la speranza di una rinascita interiore, la preghiera che s’interiorizza, la fede che si rinnova, si pulisce con il gelo dell’alba e si lava al meriggio sciogliendosi come neve al sole, i colori nivei, il candore della purezza di Gesù che ci tende la mano e vuole purificarci, il chiarore dei giorni che si oscurano ma donano atmosfere magiche.
Tutto s’intesse e che tutto ci avvolga aderente come un manto, ci scaldi, sia luce nella notte. Siano luci che brillano ad indicarci la rotta fino la Venuta, le candele, le orazioni, le suppliche, i gesti d’amore.
Vieni, Signore Gesù. Come Lord Jesus. Vieni Maranatha a rinnovare l’umanità, i cuori freddi, paurosi, malvagi.
Monica Baldini
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