L’attività investigativa ha avuto origine dalla denuncia-querela presentata da una 53enne residente a Treia, vittima di un raggiro avvenuto nel mese di novembre 2025. La donna riferiva di essere stata contattata telefonicamente da un soggetto che si qualificava come addetto all’ufficio clienti di un noto marchio di carte di credito, il quale le segnalava presunti movimenti bancari anomali sul proprio conto corrente.
Mediante artifici e raggiri, il falso impiegato induceva la vittima a effettuare due bonifici istantanei, ciascuno dell’importo di 9.000 euro, in favore di un IBAN da lui indicato.
A seguito degli accertamenti svolti e del tracciamento del flusso finanziario, i militari hanno accertato che l’IBAN destinatario dell’intera somma risultava riconducibile a un conto corrente attivato e utilizzato dall’indagato.
Al termine delle indagini, il presunto responsabile è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente.
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