PORTO SANT’ELPIDIO – Nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio finalizzate a tutelare la sicurezza dei cittadini e il patrimonio pubblico, i Carabinieri della Compagnia di Fermo hanno svolto un servizio mirato contro le occupazioni abusive di immobili e l’immigrazione irregolare. Nei giorni scorsi, i reparti della Compagnia Carabinieri di Fermo, in coordinamento tra loro e con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e del personale della Polizia Locale di Porto Sant’Elpidio hanno effettuato controlli su diverse aree della città.
rispettivamente di nazionalità marocchina (cl. 1974) e tunisina (cl. 1983), entrambi senza fissa dimora e noti alle forze di polizia, per il reato di invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.). Gli stessi sono stati rintracciati all’interno di un casolare di proprietà dell’ERAP, concesso dal Comune, risultato in condizioni di abbandono.
A seguito di rilievi foto-segnaletici, i soggetti sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo per approfondimenti sulla loro posizione sul territorio nazionale. Dalle verifiche è emerso che i cittadini extracomunitari risultano momentaneamente autorizzati a permanere sul territorio italiano per motivi di giustizia. Nel corso del servizio, sono stati inoltre controllati altri tre casolari in stato di abbandono e sono stati identificati ulteriori due cittadini extracomunitari.
L’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio si è impegnata a mettere in sicurezza le strutture abbandonate mediante opere murarie volte a prevenire future occupazioni abusive. L’attività svolta testimonia l’importanza di un’attenta presenza sul territorio da parte dell’Arma per garantire il rispetto delle normative e tutelare la collettività da situazioni di illegalità e insicurezza. Tali servizi mirati continueranno nei prossimi mesi poiché fondamentali nella strategia di prevenzione e contrasto di fenomeni che minano la sicurezza urbana.
I Carabinieri ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
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