Cronaca

Violenza domestica e atti persecutori: denunce e un arresto nel Fermano

I Carabinieri hanno intensificato il loro impegno nella prevenzione e tutela delle vittime. Negli ultimi giorni, nell’ambito del Codice Rosso,   hanno portato a termine, in Provincia di Fermo, diverse indagini

FERMO – Negli ultimi anni, il fenomeno degli atti persecutori, noto anche come stalking, ha assunto un’importanza crescente nel panorama della sicurezza pubblica. Questo subdolo reato mina la serenità dei cittadini, colpendo in particolare le vittime che vivono nella costante paura e angoscia a causa delle condotte persecutorie dei loro aggressori. I Carabinieri, consapevoli della gravità di questa problematica, hanno intensificato il loro impegno nella prevenzione e nella tutela delle vittime, attuando specifiche strategie operative e investendo nella formazione del personale per riconoscere e affrontare tempestivamente tali situazioni.

La normativa italiana in materia di atti persecutori è contenuta nell’articolo 612-bis del Codice Penale, introdotto con la legge 38 del 2009. Questa norma punisce le condotte di chi, con comportamenti reiterati, crea ansia o paura nella vittima, compromettendo la sua serenità e qualità della vita. Il legislatore ha previsto sanzioni severe per chi si rende responsabile di tali atti, riconoscendo la necessità di proteggere le vittime e di garantire loro un adeguato supporto.

I Carabinieri precisano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Negli ultimi giorni i Carabinieri hanno portato a termine, in vari centri della Provincia di Fermo, diverse attività investigative nell’ambito del cd Codice Rosso.

In particolare i militari hanno denunciato complessivamente quattro individui per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali aggravate ai danni di famigliari conviventi, attivando la procedura del Codice Rosso a tutela delle vittime.

In un quinto caso, a Sant’Elpidio a Mare (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato un 30enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione, per reati commessi negli anni precedenti, tra cui maltrattamenti contro familiari, furto aggravato e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato tradotto presso la Casa di Reclusione di Fermo.

Gli episodi descritti confermano quanto la violenza domestica e gli atti persecutori rappresentino una minaccia concreta e quotidiana per molte persone: la tempestività degli interventi dei Carabinieri e l’attivazione del Codice Rosso dimostrano l’importanza di un sistema di tutela rapido, efficace e centrato sulla protezione delle vittime. Promuovere il rispetto della persona, riconoscere i segnali di pericolo e denunciare senza esitazione sono passi fondamentali per spezzare il ciclo della violenza. L’Arma dei Carabinieri, da tempo ha pubblicato sul proprio sito internet linee guida e consigli utili tra cui il cd “violenzametro”, un test di autovalutazione elaborato dal Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, per rilevare i segnali del livello di violenza subita (contiene consigli utili per chiedere supporto e aiuto in base al livello di violenza riscontrata).

Di seguito i link dedicati al tema sul sito istituzionale dell’Arma dei Carabinieri: https://www.carabinieri.it/docs/default-source/cittadino_doc/violenzametro.pdf; https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso#maltrattamenti .

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Redazione Marchenews24

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