Treia, l’Accademia Georgica sulla via del recupero post sisma

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La palazzina Valadier è stata inserita nel piano di rigenerazione del centro storico

TREIA – Un tesoro sulla via del completo recupero post sisma quello dell’Accademia Georgica di Treia che è stata inserita nell’integrazione del piano unitario di rigenerazione del centro storico cosi da tornare in tutto il suo splendore, dopo i danni riportati a causa del sisma 2016. Il ricco patrimonio librario e documentario della città presente nella prestigiosa palazzina Valadier, sede dal XV secolo dell’Accademia Georgica, in piazza della Repubblica, è stato completamente trasferito, rendendo così visitabili altri spazi della struttura che custodiscono ulteriori archivi e il patrimonio librario anche di privati.
Tornerà, dunque, fruibile a breve grazie al restauro e agli interventi di recupero post sisma rimettendo a disposizione della cittadinanza, di studiosi e visitatori la ricca biblioteca con oltre 14 mila volumi nonché l’archivio storico comunale, che vanta ben 1.196 pergamene.
La scelta di inserire anche l’Accademia nel piano di rigenerazione del centro storico – spiega il sindaco Franco Capponi – va inserita in una visione più ampia che abbiamo in mente per la città in cui vanno valorizzate al massimo le sue specificità e ricchezze cercando di rendere sempre più ospitale il cuore del borgo, rigenerando il suo nucleo più storico ed identitario. Di pari passo vanno altre azioni, pensate per altre zone di Treia, ma le vie e gli edifici ospitati all’interno delle mura siamo convinti che vadano valorizzati a livello culturale e turistico, come per altro hanno dimostrato i numeri registrati nel corso dell’estate, in aumento rispetto al periodo pre-pandemia per quanto riguarda i visitatori”.

Sono state, inoltre, avviate una serie di procedure volte al riordino dell’intero patrimonio archivistico, librario e artistico, utilizzando sistemi convenzionali, anche informatici, finalizzati non solo alla tutela, ma anche alla maggiore e moderna fruibilità, anche da remoto. Un impegno per cercare di offrire alla collettività un servizio che possa rispondere sempre di più alle nuove esigenze. Tutti gli archivi sono stati catalogati e informatizzati; la biblioteca antica è consultabile nell’OPAC del Sistema Bibliotecario Nazionale e per la stessa è in atto un progetto di digitalizzazione con il quale sono in fase di digitalizzazione 9.560 sugli oltre 15.000 custodito (ad oggi ne risultano trattati circa 4.000).