di Marta Palazzini
Il primo cittadino la riassume così: “Una fiscalità dal volto umano, capace di rilanciare il sistema imprenditoriale del territorio e di essere attrattiva verso nuovi capitali attraverso una detassazione da applicare sul reddito prodotto nelle zone di insediamento. È stato ribattezzato “modello Ussita” e si tratta di un progetto che riconduce a una “fiscalità privilegiata” da applicare a tutti i comuni colpiti dai terremoti (…) Il documento sarà inviato al presidente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente della Camera Laura Boldrini”.
Appena sotto egli presenta le linee guida e le premesse di tale “modello Ussita”: infatti il sindaco ha intenzione di essere il promotore di questo progetto, finalizzato alla creazione di un territorio a fiscalità privilegiata che comprenda tutti i comuni colpiti da eventi sismici; per questo si prevede inoltre la formazione di una Fondazione per lo sviluppo di diritto privato, con finalità pubbliche, che avrà il compito di sostenere e organizzare le iniziative presso i territori. Il comune, quindi, promuove una fiscalità umanitaria, poiché il Fisco è un mezzo nelle mani e per gli uomini, attraverso gli abbattimenti del debito di imposta.
Gli obiettivi da raggiungere, infatti, sono molteplici: ricostruire su basi e con iniziative comuni a tutto il territorio, realizzare una pianificazione di iniziative per garantire il futuro alle nuove generazioni, arginare il fenomeno dello spopolamento, e recuperare una forte identità territoriale.
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