Un sentito momento di comunità che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, della Banda musicale di Pieve Torina, diretta dal maestro Vincenzo Correnti, i militari della stazione locale di Carabinieri, i rappresentanti della Sezione Marche dell’Associazione nazionale Alpini e dei cittadini.
Dopo la celebrazione eucaristica, nella chiesa provvisoria, da parte di Monsignor Nello Tranzocchi, il corteo si è portato di fronte al Monumento dei caduti
“Ora come allora – ha detto il sindaco, Alessandro Gentilucci, nel discorso di ieri – spinti dal coraggio, dall’orgoglio, dal profondo senso civico, dalla voglia di rialzarci e dall’amor di patria, intendendo con questa parola l’origine semantica del termine, la terra dei padri da consegnare ai propri figli, dobbiamo tenere vivo il valore di quelle radici che continuano a dare senso al nostro presente e prospettiva al nostro futuro. Lo dobbiamo ai nostri caduti, lo dobbiamo a noi stessi e lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi”.
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