Pesaro, boom di richieste per Bonus Spesa e Fondo Anticrisi

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Altri 400mila euro per le famiglie in difficoltà. Ricci, Mengucci e Pozzi: «Con un milione e duecentomila euro rispondiamo a tutti: una grande operazione sociale».Al via giovedì la quarta distribuzione dei voucher per i beni di prima necessità

PESARO – Un milione e duecentomila euro per le famiglie in difficoltà. È la «potentissima» operazione sociale messa in campo dal Comune di Pesaro, che ha deciso di stanziare ulteriori 370mila euro, per rispondere a tutte le famiglie pesaresi che ne hanno bisogno. L’annuncio arriva all’indomani del termine ultimo per le richieste dei Buoni Spesa, «ne abbiamo ricevute 2221, mentre per il fondo Anticrisi 719», hanno spiegato il sindaco Ricci e gli assessori Pozzi e Mengucci. «Numeri in crescita rispetto alla “chiamata” di novembre 2020 (la seconda dei Buoni Spesa che erano stati redistribuiti anche a dicembre 2020, ndr) ma che l’Amministrazione è pronta a soddisfare interamente».

Buoni Spesa, 490mila euro.

Per la quarta chiamata dei Buoni Spesa, il Comune di Pesaro stanzierà complessivamente 490mila euro – 90mila in più rispetto ai 400mila preventivati – dando risposta a tutte le 2221 famiglie che hanno presentato domanda.

Fondo Anticrisi, 680mila euro.

Per il sostegno rivolto a situazioni di disagio abitativo ed emergenze sociali, l’Amministrazione ha deciso di destinare complessivamente 680mila euro: 280mila euro in più rispetto ai 400mila stanziati a febbraio.

Il Comune, nel bilancio di previsione 2021 aveva inizialmente destinato al Fondo Anticrisi 250mila euro. La somma era già stata aumentata di 150mila euro a dicembre.

Complessivamente quasi 1.200.000 euro «Le numerose richieste dimostrano che il fabbisogno dei cittadini è aumentato – sottolineano -, ci troviamo di fronte a nuove criticità che sono emerse con l’emergenza sanitaria: famiglie, anziani e singoli cittadini che si trovano oggi in grande difficoltà. Per la quarta volta, dall’inizio della pandemia, siamo pronti a ripartire con la distribuzione dei buoni spesa, che verranno consegnati alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, dai volontari di quartiere».