L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta da una coppia del posto, 57 anni lei e 58 anni lui, che si sono rivolti ai militari dell’Arma dopo essere stati vittime di un raggiro da parte di un sedicente dipendente di un istituto di credito.
Nello scorso mese di Agosto, la 57enne montecosarese ha ricevuto sulla propria utenza telefonica cellulare, un sms contenente un numero telefonico da contattare per disconoscere e interrompere un’operazione relativa ad un bonifico in uscita dal suo conto corrente di 4.900 euro. La malcapitata, presa dal panico, ha contattato immediatamente l’utenza telefonica indicata nell’sms, dalla quale ha risposto un finto operatore telefonico che, con artifizi e raggiri, ha indotto la donna a effettuare il bonifico dell’importo indicato nell’sms.
Il giorno dopo, la donna nel costatare che l’operazione effettuata il giorno prima non era stata ancora stornata ha nuovamente chiamato il numero presente nell’sms, ricevuto il giorno prima, e anche qui lo stesso finto operatore, con altre motivazioni e tranquillizzandola che questa seconda operazione avrebbe compensato la prima e quindi avrebbe permesso il riaccredito delle somme, è riuscito a far effettuare un secondo bonifico del medesimo importo.
La montecosarese, accortasi poco dopo aver disposto il secondo bonifico del raggiro, ha sporto immediatamente denuncia presso la Stazione Carabinieri che ha permesso ai militari operanti di avviare le indagini telematiche e bancarie e, quindi, giungere all’identificazione di due truffatori. Uno dei due truffatori è risultato intestatario della postepay sulla quale è stato versato l’importo totale dei due bonifici pari a 9.800 euro, mentre il secondo è quello che, oltre ad accompagnarlo fisicamente per effettuare i prelievi di denaro presso i vari uffici postali di Napoli, ha anche ricevuto sul proprio conto corrente personale, una parte del denaro truffato.
L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle offerte di lavoro pubblicate sui social network e a non effettuare mai pagamenti o invii di denaro senza prima aver accertato la reale affidabilità degli interlocutori.
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