Il recupero dell’opera d’arte trae origine dalla costante attività di controllo che i Carabinieri TPC eseguono sui siti storici, archeologici e sugli edifici ritenuti rilevanti per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Durante uno di questi servizi di verifica, i militari TPC rinvenivano, arrotolata e riposta negli ambienti posteriori della Chiesa della “Madonna del Buon Consiglio” di Fermo, un involucro contenente una tela. Dalle immediate verifiche tramite la “Banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, emergeva subito che l’opera fosse, con adeguata certezza, proprio quella asportata il 27 ottobre 2007 dall’interno del
Seminario Arcivescovile di Fermo.
Il bene ritrovato veniva, quindi, sequestrato d’iniziativa dai Carabinieri TPC – attività poi convalidata dall’Autorità Giudiziariadi Fermo – e la corrispondenza con il dipinto oggetto di furto veniva successivamente confermata dall’Arcivescovo di Pesaro, già legale rappresentante del Seminario, che al tempo aveva sporto denuncia della sottrazione del bene d’arte.
Ancora una volta, di fondamentale importanza si è rivelato il supporto tecnico della “Banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, il più grande archivio informatizzato contenente oltre 8 milioni di files relativi a beni d’arte da ricercare e gestito in via esclusiva dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
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