Monte San Giusto, sicurezza nei luoghi di lavoro: controlli dei Carabinieri

MONTE SAN GIUSTO – Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno eseguito un controllo in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro presso un tomaificio gestito da un cittadino cinese e un cantiere edile gestito da un imprenditore teramano, entrambi operanti a Monte San Giusto.

L’obiettivo del servizio era verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla prevenzione di rischi per i lavoratori.

Nel tomaificio, i militari operanti, all’atto dell’accesso, hanno constatato la presenza di diversi operai, tutti cittadini cinesi regolari, intenti a lavorare. Attraverso la disamina della documentazione, i Carabinieri hanno constatato, nel corso della fase ispettiva, la mancata ottemperanza alle norme riguardanti la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, riguardanti gli obblighi che incombono sul datore di lavoro, in particolare, al legale rappresentate, un cittadino cinese di 37 anni del luogo, sono state contestate le seguenti violazioni:
1. art. 18 co. 1 lett. d) del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, per non aver fornito ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
2. art. 64 co. 1 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, per omessa conformità dei requisiti di sicurezza dei luoghi di lavoro.
Per il datore di lavoro è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e un’ammenda di € 21.955,00.

Anche nel cantiere edile

 i Carabinieri hanno constatato la violazione riguardante la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il legale rappresentante della ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione di una palazzina nel centro di Monte San Giusto, un imprenditore di 40 anni residente nella provincia di Teramo. Al 40enne sono state contestate le violazioni allo stesso D. Lgs 81/2008 e precisamente:
art. 37 co. 1, per non aver fornito ai lavoratori una formazione completa e adeguata in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
art. 146 co. 1, per non aver circondato da normale parapetto le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro al fine di evitare cadute accidentali durante i lavori.
Anche in questo caso, oltre alla denuncia in stato di libertà all’A.G., sono state comminate in aggiunta ammende per un totale di € 10.250,96 con provvedimento di sospensione dell’attività.