Il 15 ottobre un incontro presso la Biblioteca Mozzi Borgetti
Per l’occasione, con il patrocinio del Comune di Macerata, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, alle 16, è stata organizzata la presentazione dell’associazione Ciao Lapo e del testo “Assistere la morte perinatale” di Claudia Ravaldi. Seguirà un laboratorio di origami durante il quale verranno realizzate farfalle e la distribuzione di cuori. All’iniziativa parteciperanno il sindaco Romano Carancini, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni e il direttore della U.O. Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di macerata Mauro Pelagalli.
La “Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile” a Macerata ha avuto il patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali: “Siamo abituati a vivere la gravidanza e la nascita come un momento positivo – interviene l’assessore Marika Marcolini – e purtroppo non c’è ancora la consapevolezza di quali siano le conseguenze del lutto per la perdita del bambino sia durante la gravidanza che dopo la nascita. Conseguenze psicologiche e psicofisiche che spesso colpiscono non solo la mamma, ma l’intero nucleo familiare, per questo è fondamentale promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica creando un momento di condivisione e approfondimento con le istituzioni, gli operatori sanitari e le famiglie. All’associazione Ciao Lapo e all’Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata va il ringraziamento dell’Amministrazione per il supporto e la vicinanza alle famiglie che si trovano ad affrontare un dolore tanto grande.”
La morte del bambino durante la gravidanza e nel periodo postnatale è un evento che riguarda oltre 5 milioni di famiglie ogni anno in tutto il mondo, in Italia interessa una donna in gravidanza su sei. Si tratta di un evento traumatico, un lutto vero e proprio e ha conseguenze che possono essere particolarmente gravi. Infatti se non adeguatamente trattato il lutto può lasciare il posto a disturbi ansiosi, a depressione post parto e ad altri disturbi psichici che possono insorgere anche mesi o anni dopo la perdita e condizionare pesantemente la qualità della vita della donna, della coppia e degli eventuali altri figli.
L’obiettivo primario del Baby Loss Awareness Day è “far luce” sul tabù della morte in gravidanza e dopo la nascita, sulle morti evitabili, sulla cura da destinare ai genitori e ai familiari, sulle ultime ricerche in campo medico e psicologico, sugli aspetti culturali e artistici che possono aiutare i genitori a raccontare e a raccontarsi.
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