Cronaca

Controlli dei Carabinieri nei cantieri del Fermano: denunciate 9 persone

FERMO – Negli ultimi giorni, al fine di garantire la massima tutela dei lavoratori e della salute pubblica, i Carabinieri del Comando Compagnia di Fermo, coadiuvati dai Carabinieri del NIL di Ascoli Piceno, hanno condotto controlli mirati e approfonditi su alcune attività commerciali presenti sul territorio della provincia fermana.

In particolare, i Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Ascoli Piceno, operando in stretta sinergia con il personale dell’I.T.L. di Ascoli Piceno-Fermo e con i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Fermo, hanno effettuato una serie di accessi ispettivi presso diversi cantieri edili situati nel comune di Fermo.

L’attività di controllo, focalizzata strategicamente sul contrasto al lavoro sommerso e all’inosservanza delle norme antinfortunistiche, ha fatto registrare una nota positiva sul fronte dell’immigrazione e della legalità contrattuale: tutti i lavoratori stranieri presenti sono risultati in possesso di regolare permesso di soggiorno e regolarmente assunti. Un segnale importante che testimonia come la lotta allo sfruttamento stia portando i suoi frutti nel territorio. Tuttavia, dal punto di vista della prevenzione dei rischi, sono emerse numerose e preoccupanti anomalie che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 9 persone, tra titolari di ditte edili e lavoratori.

Nel dettaglio, l’attività ispettiva condotta presso un cantiere situato nel Comune di Fermo ha permesso di individuare le seguenti responsabilità:

  • Omessa attuazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC): Sono stati denunciati quattro titolari di ditte edili (rispettivamente un italiano di 79 anni, un italiano di 61 anni, un italiano di 48 anni e uno straniero di 37 anni) per non aver applicato le disposizioni previste per la sicurezza del cantiere.
  • Criticità nella viabilità di cantiere: Due titolari di ditte (un italiano di 52 anni e un italiano di 36 anni) sono stati denunciati per difformità nella gestione dei percorsi e della viabilità interna.
  • Mancata vigilanza sulle cadute dall’alto: I Carabinieri hanno denunciato altri due titolari (un italiano di 58 anni e uno straniero di 46 anni) per non aver vigilato sull’utilizzo dei sistemi di protezione individuale contro le cadute dall’alto.
  • Inosservanza degli obblighi dei lavoratori: È stato denunciato uno straniero di 43 anni, per il mancato rispetto delle norme di comportamento e sicurezza previste per i dipendenti.
  • Oltre alle denunce, i militari hanno rilevato la totale assenza del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi e il mancato utilizzo di dispositivi di protezione per i lavori in quota. A fronte di tali mancanze, sono state elevate ammende complessive per un importo superiore ai 60.000,00 euro. Questa attività di controllo, portata avanti con rigore e determinazione, rafforza la convinzione che la tutela della sicurezza sul lavoro rappresenti una priorità imprescindibile, contribuendo a prevenire incidenti e a pretendere il rispetto delle normative di settore specifiche. I Carabinieri continueranno a vigilare con attenzione, assicurando che i cantieri e i luoghi di lavoro rispettino scrupolosamente tali norme, a tutela di tutti i lavoratori e delle imprese.

I Carabinieri precisano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Redazione Marchenews24

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