Il 18 dicembre 2025, la vittima era stata contattata tramite messaggio su Telegram da un’utenza telefonica estera. L’interlocutore, fingendosi estraneo, l’aveva informata di un indebito utilizzo del suo profilo WhatsApp da parte di un “amico” e, per scusarsi, aveva promesso un risarcimento. Per ottenerlo, la truffatrice aveva indotto l’anziana a effettuare due versamenti – 1.000 euro e 1.200 euro – sulla propria PostePay, e a cliccare su un link ricevuto via Telegram per “accedere all’indennizzo”. Durante la procedura, la vittima ha visto addebitarsi sulla PostePay, appena ricaricata di 1.000 euro, un bonifico non autorizzato di 430 euro. Gli accertamenti telematici e bancari condotti dai Carabinieri hanno consentito di identificare la responsabile, che ha materialmente ricevuto il bonifico, e di denunciarla all’Autorità Giudiziaria.
L’episodio sottolinea i rischi delle truffe online, specie ai danni degli anziani: i Carabinieri invitano a diffidare di contatti sospetti e a verificare sempre con le forze dell’ordine.
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