I Carabinieri, immediatamente giunti sul posto, hanno accertato che entrambi i giovani erano in possesso di strumentazione idonea alla trasmissione e alla ricezione di dati e funzionale a ricevere suggerimenti dall’esterno per rispondere correttamente alle domande dell’esame teorico.
I due egiziani, dopo essere stati identificati, sono stati condotti in caserma per l’approfondimento degli accertamenti.
Tuttavia, uno dei due, in particolare il 27enne, durante lo svolgimento delle operazioni, essendo stato informato che si sarebbe proceduto al sequestro del suo telefono cellulare utilizzato come “trucco” per superare l’esame, in preda a un forte stato di agitazione, ha iniziato a inveire contro i militari operanti e creando una situazione di pericolo per sé e per gli altri. I Carabinieri, dopo diversi tentativi e non senza fatica, sono riusciti a riportare il giovane alla calma.
Per entrambi è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per “Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui” e il sequestro penale della strumentazione utilizzata durante la prova d’esame. In più, per il 27enne è scattata anche la denuncia in stato di libertà per “Resistenza a Pubblico Ufficiale”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X