FERMO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, supportati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Ascoli Piceno, hanno condotto un servizio di controllo straordinario mirato alla prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) e alla tutela delle fasce deboli, in particolare dei minori.
i militari della Stazione di Montegiorgio e il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno hanno ispezionato un’agenzia di scommesse intestata a una società con sede legale ad Ancona (AN). A conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà l’amministratore della società, un cittadino italiano di 51 anni. Le verifiche hanno evidenziato diverse violazioni inerenti al Testo Unico delle Leggi su salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.
Un analogo controllo è poi stato eseguito presso un’agenzia di scommesse sita a Sant’Elpidio a Mare (FM), stavolta ad opera dei militari della locale Stazione Carabinieri coadiuvati dai militari del Comando Stazione Carabinieri di Porto Sant’Elpidio (FM) e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno. A conclusione dell’attività ispettiva, i militari hanno denunciato in stato di libertà il titolare della società, un italiano di 80 anni, al quale è stata contestata la mancata adozione delle misure necessarie a salvaguardare i lavoratori dai rischi di natura elettrici. Nella fattispecie, nel locale bagno è stata rilevata la presenza di fili elettrici scoperti, mentre nella sala principale è stata riscontrata la presenza di terminali schuko molto datati, multiprese soffocate da fili elettrici e una piastra elettrica staccata dalla parete. All’uomo è stata comminata anche un’ammenda per un totale di € 9.000 (novemila).
i Carabinieri hanno seguito un ulteriore controllo presso una sala scommesse ubicata nel Comune di Montegranaro (FM), rilevando ancora violazioni inerenti al Testo Unico delle Leggi su salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare, durante l’attività ispettiva, i militari hanno rilevato all’interno del magazzino utilizzato dai lavoratori, la presenza di uno scaffale in metallo colmo di materiali, non saldamente ancorato. La mancata adozione di misure necessarie volte alla tutela dei lavoratori da caduta o investimento di materiali, ha comportato per il titolare dell’attività, un italiano di 43 anni, la denuncia in stato di libertà, nonché un’ammenda per un totale di € 6.800 (seimilaottocento).
Le citate operazioni si inseriscono in più ampio quadro di attività preventive volte a contrastare fenomeni lesivi per la sicurezza e la salute pubblica, con particolare attenzione alla protezione dei soggetti più vulnerabili.
I Carabinieri ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
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