VILLA POTENZA – C’è un profumo che chi ha veramente inseguito la musica per una vita riconosce al primo respiro. Non è solo quello della legna del palco, della polvere sui trasformatori, o della birra fresca spillata. È il profumo dell’attesa. Della promessa di un’energia che nasce lì, per te, in quel momento, e mai più tornerà identica. È quello che si respira varcando la soglia del Bar Teatro di Villa Potenza, una di quelle piccole, preziose fortezze della musica dal vivo tenuta in vita dalla passione ostinata di chi, come Eliseo Mozzicafreddo, crede che l’unica musica che conta sia quella che vibra nel tuo stomaco.
Qui, tra le mura accoglienti di questo locale familiare, il palco non è un altare irraggiungibile, ma un’estensione del pubblico. E in questo fine settimana, quel palco si prepara a raccontare due storie musicali diverse, unite dalla stessa, genuina, filosofia.
Si comincia con il groove che fa muovere le spalle ancora prima che te ne accorga. Salgono sul palco i The Groove Line, una formazione nata giusto ieri, nel 2025, ma con un’anima che affonda le radici nei grandi solchi della storia. La loro missione è semplice e gloriosa: tracciare una linea diretta, appunto, dal soul forgiatore degli anni ’60 alla contemporaneità, senza perdere un colpo di grancassa.
Con Paola Blucher alla voce, Andrea Di Lupidio alla chitarra, Ricky Palombo al basso e Lorenzo Trivellini alla batteria, la band promette un viaggio senza soluzione di continuità da James Brown ad Aretha Franklin, da Stevie Wonder a Bruno Mars. È la musica della gioia, del sudore, della libertà ritmica. È il sound che ha costruito le discoteche e insieme le ha trascese, diventando patrimonio universale. Sentirli in un contesto come il Bar Teatro, dove il pubblico è a un passo, sarà l’occasione per vivere l’essenza del funk: un dialogo, un rimbalzo di energie tra musicisti e spettatori. Preparatevi a non stare seduti a lungo.
Dopo una lunga pausa, sono rinati nel 2000, arricchendo la formazione originale con nuove, preziose tessere: il violino, il sax, una seconda voce. Oggi, con Roberto Ippoliti (basso), Luciano Ravaglioli (chitarra), Sandro Guzzini (batteria), Alessandro Quattrini (violino), Federico Osimani (sax), Carlo Giacchè e Tanya Bertini (voci), il loro repertorio è un omaggio commosso e vibrante al meglio del rock italiano anni ‘60 e ‘70. Da Equipe 84 a PFM, passando per i Rockes e naturalmente i Corvi, è la colonna sonora di un’epoca che qui rivive non come una sterile citazione, ma con la potenza di chi quelle canzoni le ha vissute sulla propria pelle.
La Magia del Bar Teatro: Birra, Vino e… Comunità. Prima e durante i concerti, l’esperienza si completa come deve: attorno a un bicchiere. Che sia una birra artigianale ben tirata o un buon calice di vino, il tutto condito da stuzzicherie per accompagnare l’attesa e la musica. Ma l’ingrediente segreto, quello che Eliseo e la sua creatura hanno saputo custodire, è il senso di comunità. Qui non si viene solo a “sentire” un concerto. Si viene a *partecipare* a un rito collettivo, intimo e potente.
Questo doppio appuntamento al Bar Teatro di Villa Potenza è dunque più di una semplice programmazione. È una dichiarazione d’amore per la musica nella sua forma più vera. Dalla scossa elettrica del soul-funk alla calda malinconia del beat italiano, passando per l’accoglienza di un luogo che di questa magia ne ha fatto la sua ragione d’essere.
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