Presenti all’inaugurazione la vicesindaco Francesca D’Alessandro che ha portato il saluto del sindaco Sandro Parcaroli, gli assessori Andrea Marchiori, Silvano Iommi, Paolo Renna e Riccardo Sacchi, che hanno sottolineato la visione dell’amministrazione comunale improntata in questi ultimi cinque anni alla “filosofia della riqualificazione, della rigenerazione e del restauro conservativo”, per far emergere “il bello, il prezioso e l’unico che c’è in questa città”.
E’ stato, invece, l’architetto Mauro Saracco, in rappresentanza del gruppo che ha progettato gli interventi di restauro, ad entrare nel dettaglio dei lavori che hanno interessato per circa due anni (tra una stagione lirica e l’altra) la parte interna dello Sferisterio, dalla balconata, alle gradinate, fino al recupero del salottino decorato (ex cabina di proiezione) che si trova sopra la sala Cesanelli.
Decisivo anche l’intervento per eliminare le infiltrazioni d’acqua che, da anni, interessavano la parte sottostante delle gradinate e il corridoio Innocenziano.
Sul fronte di via Diomede Pantaleoni, invece, la cortina muraria dello zoccolo in laterizio è stata restaurata e pulita, così come gli infissi in legno, mentre il sottopasso pedonale è stato riqualificato e valorizzato architettonicamente, avendo cura di conservare la preesistente decorazione.
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