Macerata, 30.000 euro a sostegno delle persone e delle famiglie fragili

11

Comune di Macerata logoMACERATA – Trentamila euro di finanziamento per dare sostegno alle persone e alle famiglie fragili che, a causa della pandemia, hanno visto peggiorare le già precarie condizioni di vita. Lo ha deliberato nei giorni scorsi la Giunta comunale seguendo l’intervento dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune coordinato dal vice sindaco Francesca D’Alessandro.

«Oggi le famiglie si trovano in estrema difficoltà a causa della pandemia; bambini e ragazzi non hanno avuto l’opportunità di frequentare, nella maggioranza dei casi, attività sportive, di sostegno ai compiti, attività ricreative o di socializzazione – ha osservato l’assessore D’Alessandro -. Massima attenzione e sostegno dunque ai nuclei familiari e soprattutto all’infanzia e all’adolescenza, fortemente provate e deprivate di quella ricchezza esperienzale così necessaria per una crescita equilibrata».

«Per molti bambini e ragazzi c’è stato un annullamento delle relazioni con gli educatori; abbiamo assistito, a seguito delle norme ministeriali, alla sospensione della frequenza dei centri di aiuto ai compiti, dei momenti di aggregazione e delle attività ludiche e sportive – ha continuato l’assessore -. La stessa situazione è stata evidenziata nelle relazioni tra adulti e, laddove le coppie erano soggette a tensioni relazionali, si sono viste costrette a mantenere rapporti che, con la convivenza forzata in casa, hanno visto aumentare la conflittualità».

«È per questa serie di motivi che l’intervento si rivolge in modo particolare alle famiglie con minori in situazione di fragilità educativa e relazionale o segnalati dal contesto scolastico per il rischio di esclusione scolastica o difficoltà di accedere all’utilizzo dei supporti tecnologici per la didattica a distanza – ha aggiunto la D’Alessandro -. Infine il sostegno è indirizzato anche alle persone che hanno visto aggravata la loro già precaria condizione socio-economica e psicologica a causa dell’emergenza Covid e non riescono a far fronte ai bisogni essenziali».

«Il tutto è volto a potenziare una rete di supporto per le famiglie e le persone in difficoltà volta a creare una reale inclusione sociale grazie al lavoro dei Servizi Sociali del nostro Comune» ha concluso l’assessore.