Pesarese, per tutta la vita è stato ambasciatore del canto, prima come baritono, poi come docente. “In questi lunghi anni, con grande generosità e passione ha messo le sue competenze al servizio della città e ha favorito la diffusione del canto in Italia e nel mondo”, dice Ricci.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il maestro Melani riprende il suo cammino artistico. Nel 1949 si trasferisce in Argentina dove ricopre la cattedra di canto al conservatorio musicale “Clementi” di Buenos Aires. La sua notorietà si amplia ancora negli anni ‘70, tanto da ottenere dal teatro “alla Scala” di Milano l’incarico biennale per un corso di canto. Con un articolo dal titolo “Pesaro può diventare con Rossini ciò che è Salisburgo con Mozart” diede impulso al dibattito sull’opportunità di realizzare a Pesaro un festival rossiniano: era il 1973.
Nel 1979 fonda l’Accademia d’arte lirica e corale “Città di Osimo”, quindi quella di Cagli nel 1997 e nel 2002 quella di Pesaro. Fondatore dell’Accademia di canto “Città di Pesaro Tebaldi-Del Monaco”, con questa attività ha in particolare aperto una collaborazione con le istituzioni liriche del Kazakhstan.
“Desideriamo esprime a nome dell’Amministrazione comunale e della giunta il più sentito cordoglio per la scomparsa del maestro Mario Melani”. Così il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.
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