Si tratta di una collettiva incentrata sulle figure dei più noti paladini della legalità, ma che rende omaggio anche a quelle persone (oltre 800) che si sono fatte portavoce o si sono rese attive nel contrasto a ogni forma di illegalità.
“Falcone e Borsellino, così come tante altre vittime di mafia, hanno rappresentato figure che credevano nella legalità, nella convivenza civile e nel rispetto delle regole – ha detto Mastrovincenzo – La mafia si radica ormai da tempo ovunque, soprattutto dove trova terreno fertile per le sue attività criminose, fatto di connivenze, contiguità e indifferenza”.
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