L’indagine è scattata a seguito della denuncia di un 20enne di Monte San Giusto. Lo scorso 22 aprile, la vittima è stata contattata telefonicamente dai due indagati i quali, spacciandosi per operatori del servizio clienti della sua banca, lo hanno convinto con raggiri e falsi allarmi tecnici a effettuare un bonifico d’urgenza verso un altro conto corrente.
Il giovane, indotto in errore dall’apparente autorevolezza degli interlocutori, ha eseguito un versamento di 1.681,81 euro. Non soddisfatti, i truffatori hanno tentato di mettere a segno un secondo colpo con le medesime modalità, ma il tempestivo ravvedimento della vittima ha impedito che ulteriore denaro venisse sottratto.
affinché si presti la massima attenzione a comunicazioni sospette. Il fenomeno del cosiddetto vishing (truffa vocale) e dello smishing (tramite SMS) sfrutta spesso numeri telefonici contraffatti che sembrano appartenere realmente agli istituti di credito.
Si ricorda ai cittadini di osservare le seguenti precauzioni:
“La prevenzione è la nostra prima difesa. Segnalate immediatamente ogni contatto sospetto al 112 o presso il più vicino Comando dell’Arma.”.
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