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La Febbre del Sabato Sera. Il Musical al Teatro Vaccaj di Tolentino

TOLENTINO – Forte di un successo straordinario con 14 settimane di programmazione solo a Milano e oltre 50.000 spettatori entusiasti nella scorsa stagione, La Febbre del Sabato Sera – Il Musical torna nella stagione 2025/2026 con un tour nazionale per celebrare i sogni, la voglia di libertà e ovviamente la disco-music.

Il tour partirà il 20 novembre da Tolentino, dopo una residenza di riallestimento al Teatro Vaccaj, cuore creativo e operativo della Compagnia della Rancia. Il Teatro Vaccaj, con la sua storia e il suo ruolo di fucina artistica, si conferma ancora una volta come la “Piccola Broadway”, e testimonia il profondo legame che unisce la Compagnia a Tolentino e a tutta la comunità marchigiana.

Dopo Tolentino, infatti, il tour proseguirà nelle Marche al Teatro La Fenice di Senigallia, dove lo spettacolo sarà in scena il 25 e 26 novembre, e al Teatro dell’Aquila di Fermo, dal 28 al 30 novembre. A testimonianza del profondo legame che la Compagnia della Rancia ha saputo costruire nel tempo con il territorio e dell’attenzione e dell’affetto che circondano i progetti artistici proposti, la risposta del pubblico marchigiano è stata entusiasta e gli ultimi biglietti sono disponibili su vivaticket.com e nelle biglietterie del circuito AMAT.

Il tour proseguirà poi in tutta Italia fino a marzo 2026 (tutte le date su compagniadellarancia.it)

Prodotto da Compagnia della Rancia su licenza di Broadway Licensing, e ispirato al film Paramount/RSO del 1977 e alla storia di Nik Cohn, adattato per il palcoscenico da Robert Stigwood in collaborazione con Bill Oakes (North American version scritta da Sean Cercone e David Abbinanti), con la coinvolgente colonna sonora dei Bee Gees e arrangiamenti e orchestrazioni di David Abbinanti, il musical è diretto da Mauro Simone.
Ispirato alla iconica pellicola con John Travolta, il musical racconta la storia di Tony Manero, giovane italo- americano che trova nella pista da ballo la sua via di fuga dalla monotonia quotidiana. Con le leggendarie hit dei Bee Gees– da Stayin’ Alive a Night Fever– e una regia che fonde cinema e teatro, lo spettacolo è un inno alla giovinezza, alla ribellione e alla ricerca di sé.
La regia di Mauro Simone, che prende spunto dalle inquadrature immersive del film e dall’indimenticabile piano-sequenza di apertura con un giovanissimo John Travolta per le strade di Brooklyn, restituisce a teatro freschezza e attualità alla storia dell’italo-americano Anthony (Tony) Manero che ha infiammato una generazione.
Grazie a 21 performer, una scenografia che mixa elementi tradizionali e modernissime pareti luminose, coloratissimi costumi in puro stile anni ’70 e coreografie mozzafiato, La Febbre del Sabato Sera trasformerà ogni teatro in una sfavillante discoteca, e non solo di sabato sera.

In questa edizione

DJ Monty sarà un ruolo femminile e avrà il timbro potente e vibrante di Natascia
Fonzetti, che canterà con Alice Grasso nel ruolo, introdotto nella versione di Broadway Licensing Global, di Candy; insieme, le due voci straordinarie duetteranno nei brani più celebri che identificano sin dalle prime note successi planetari della disco music ma, al tempo stesso, simboli della cultura degli anni Settanta, inni di libertà, coraggio e lotta contro l’emarginazione.
La regia di Mauro Simone si è avvalsa delle trascinanti coreografie di Chris Baldock (coadiuvato da Giorgio Camandona come assistente) e della direzione musicale di Andrea Calandrini che valorizza, grazie al disegno fonico di Enrico Porcelli, voci soliste e cori in brani tanto iconici quanto impegnativi.
Le scenografie disegnate da Lele Moreschi, ricreano con fluidità, veridicità e attenzione ai dettagli gli ambienti interni più tradizionali così come quello, futuristico e coinvolgente, della 2001 Odissey, dove il disegno luci di Francesco Vignati esplode in un caleidoscopio di colori. I costumi di Riccardo Sgaramella hanno preso ispirazione dagli elementi tradizionali del film così come da una ricerca sulle tendenze anni 70, ancora attualissime in termini di forme, tessuti e colori e contribuiscono alla caratterizzazione dei personaggi e a sottolinearne l’andamento emotivo. Il testo e le liriche di alcune canzoni sono stati tradotti da Franco Travaglio, mentre i brani che animano le scene ambientate alla 2001 Odissey sono interpretati in inglese.

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Redazione Marchenews24

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