Veggente fin dalla più tenera età, Ildegarda fu scrittrice, musicista, cosmologa, poetessa, drammaturga, naturalista, filosofa, consigliera di pontefici e imperatori (tra i quali Federico il Barbarossa), predicatrice e fondatrice di un monastero femminile. Il libro di Lucia Tancredi, docente di letteratura e scrittrice, ci restituisce con la piacevolezza di un romanzo e la veridicità di una biografia storica il ritratto di una donna e santa, modello di una femminilità forte e moderna.
Condurrà l’incontro Maria Girolomoni, presidente della Fondazione Girolomoni. All’intervento dell’autrice seguiranno le testimonianze di Anna Manca, vicepresidente di Confcooperative, Sonia Sdrubolini, formatrice del Progetto Policoro, e Grazia Francescato, scrittrice e ambientalista. Momenti musicali saranno affidati alla cantante Maria Cristina Domenella.
Per l’ingresso è necessario il green pass; sarà possibile seguire l’evento on line collegandosi al link shorturl.at/bvN49. Possibilità di cena su prenotazione alla Locanda Girolomoni (scrivere a gabriele.darpetti@gmail.com oppure chiamare il 347 4493648).
La Fondazione culturale Gino Girolomoni, con sede presso il monastero di Montebello ad Isola del Piano (PU), è impegnata nella conservazione e promozione del patrimonio documentale e valoriale lasciato da Gino Girolomoni, pioniere dell’agricoltura biologica in Italia. Si occupa in particolare dell’archiviazione di scritti, documenti e libri, della divulgazione del pensiero di Gino Girolomoni e della valorizzazione dei luoghi in cui la vita e il paesaggio agrario, grazie a lui e alla moglie Tullia Romani, hanno ritrovato significato e potenzialità economiche, tra le colline delle Cesane, al monastero di Montebello, in un’ampia area tra Urbino e Isola del Piano. Oltre alla gestione degli spazi del monastero, fa capo alla Fondazione la produzione di opere sulla figura e la vita di Gino Girolomoni, l’organizzazione di convegni e mostre sulla sua attività e la redazione della rivista Mediterraneo Dossier, di cui lo stesso era direttore.
La vita di Gino testimonia la possibilità di attivare concrete iniziative economiche rispettose dell’ambiente, del paesaggio e della salute, nel solco della millenaria tradizione contadina e pastorale del nostro Paese. In questo senso la Fondazione, partendo dalla terra in cui Girolomoni è vissuto, si prefigge di rendere il suo messaggio un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per una concreta proposta di sviluppo sostenibile del territorio.
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