trovando l’uomo ancora intento a immobilizzare la vittima a terra, seduto sopra di lei. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, l’aggressione sarebbe scaturita da un diverbio legato alle modalità di assistenza alla madre dei due, un’anziana donna allettata e affetta da demenza senile. Dopo essere stato rimproverato dalla sorella per il comportamento sgarbato tenuto verso il genitore, l’uomo avrebbe reagito con inusitata violenza, spingendo la donna a terra e premendole la testa contro il pavimento e un cuscino nel tentativo di soffocarne le grida.
Solo la prontezza della vittima, che ha finto uno svenimento per indurre l’aggressore a mollare la presa, ha evitato conseguenze peggiori. Paradossalmente, è stato lo stesso indagato a contattare il 112 nel tentativo di precostituirsi una giustificazione, sostenendo di aver dovuto immobilizzare la sorella a causa di una presunta aggressività di quest’ultima, versione smentita dai rilievi effettuati sul posto.
La donna, è stata immediatamente soccorsa dal personale del 118 e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata. Nel corso del pomeriggio è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. Anche l’indagato è stato visitato presso la medesima struttura, non riportando tuttavia alcuna lesione. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
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