L’aggiornamento nasce dall’esigenza di adeguare gli investimenti europei ai cambiamenti economici e sociali intervenuti negli ultimi anni e alle nuove priorità indicate dall’Unione Europea, che ha chiesto alle regioni di concentrare maggiormente le risorse su competitività industriale, transizione energetica, resilienza ambientale e politiche sociali.
La Regione Marche ha così rimodulato oltre 78 milioni di euro sui 585 milioni complessivi del programma, pari al 13,4% della dotazione, rafforzando gli interventi con maggiore capacità di attuazione e orientando le risorse verso ambiti oggi ritenuti strategici a livello europeo.
dedicata alle tecnologie strategiche europee STEP, alla quale sono assegnati 42,7 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese marchigiane in innovazione, sviluppo tecnologico e riconversione produttiva, con particolare attenzione alle aree interne e alla collaborazione con università e centri di ricerca.
Con la Priorità 7, dedicata a energia e mobilità e finanziata con 12,4 milioni di euro, la Regione rafforza l’infrastruttura energetica a supporto della mobilità sostenibile, sostenendo la realizzazione e l’integrazione delle infrastrutture di ricarica elettrica per autobus e trasporto pubblico, alimentate anche da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di rendere più efficiente, affidabile e sostenibile la transizione verso mezzi a basse emissioni.
con 5,6 milioni di euro, rafforza invece gli investimenti sul sistema idrico e sulla depurazione, migliorando la gestione delle acque reflue urbane e la tutela ambientale. Novità della revisione è la Priorità 9 dedicata all’housing sociale e sostenibile, che prevede 17,8 milioni di euro per la realizzazione e la riqualificazione di alloggi accessibili destinati a famiglie a basso reddito, persone vulnerabili e studenti, con standard elevati di efficienza energetica e qualità urbana.
“La riprogrammazione è stata realizzata per adeguare gli interventi alle nuove priorità indicate dalla Commissione europea, utilizzando la revisione prevista a metà della programmazione e introducendo una modifica significativa che ha riallocato oltre 78 milioni di euro sui 585 milioni complessivi del programma — dichiara l’assessore regionale alle Politiche comunitarie, Giacomo Bugaro —. La linea che ha guidato il nostro lavoro è stata valorizzare ciò che ha funzionato meglio e che ha consentito alle Marche di collocarsi tra le prime regioni italiane per capacità di impegno e spesa delle risorse europee. Abbiamo quindi confermato e rafforzato gli investimenti delle imprese nelle tecnologie strategiche, con particolare attenzione alle aree interne, e rimodulato gli interventi con minore avanzamento, destinando nuove risorse alle priorità emergenti dell’energia, della gestione delle acque e soprattutto dell’housing sociale.
A quest’ultimo abbiamo assegnato 17,8 milioni di euro per ampliare l’offerta di alloggi accessibili e sostenere concretamente famiglie con redditi più bassi e studenti che oggi incontrano crescenti difficoltà nel trovare soluzioni abitative adeguate. Questo approccio è stato particolarmente apprezzato dalla Commissione europea, che ha approvato le modifiche al programma al termine di un confronto rapido e senza osservazioni”.
Con l’ok europeo la Regione può ora procedere all’attuazione della nuova configurazione del Programma FESR Marche 2021-2027 con l’obiettivo di sostenere crescita economica, sostenibilità ambientale e coesione sociale del territorio regionale.
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