“In parole e immagini”, l’arte figurativa si racconta a San Benedetto del Tronto

Eleonora TassoniSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 18 ottobre Marche Centro d’Arte presenta il primo appuntamento di ‘L’arte figurativa si racconta’. Infatti, presso il PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, a partire dalle ore 17 si terrà un incontro dal titolo “In parole e immagini” durante il quale sarà proiettato il film Words and Pictures del 2013, diretto da Fred Schepisi, e a seguire ci sarà una conferenza della dott.ssa Eleonora Tassoni (foto). Curatrice della serata sarà la critica di arte contemporanea Valentina Falcioni. Al termine dell’incontro ci sarà l’Apericena.

Per partecipare è necessaria la prenotazione, per info e prenotazioni basta chiamare il numero 348.3369040

La serata è il primo appuntamento del progetto “Le arti si incontrano”, organizzato in collaborazione con la Galleria Marconi (che segue l’arte figurativa), con OverJazz e con Teatro degli Aceti.

Il progetto “Le arti si incontrano”, nella sua interezza, è stato presentato domenica 11 ottobre presso il PalaRiviera di San Benedetto del Tronto e ha visto i curatori, Paolo e Francesco Aceti, Fabio Ciminiera e Valentina Falcioni, illustrare nei dettagli i temi delle serate parlando poi dei film e dei relatori coinvolti. Lino Rosetti ha poi presentato il progetto Marche Centro d’Arte dando le prime anticipazioni su come andrà ad articolarsi la sesta stagione di attività di Marche Centro d’Arte. Il progetto, articolato in nove incontri dedicati ad Arte figurativa, Musica e Teatro, ha riscosso interesse e apprezzamento da parte delle persone intervenute.

L’idea alla base di “Le Arti si incontrano” è quella di far nascere nuove idee, nuova energia e aggregazione sul territorio, utilizzando l’incontro tra i linguaggi artistici che si raccontano in un contesto nuovo, unico e sinergico, che mette in rapporto contesti differenti.

Il risultato che si spera nasca è una contaminazione di sensibilità diverse, capace di sviluppare creatività e partecipazione sul nostro territorio.

Presentando “L’arte figurativa si racconta” Valentina Falcioni definisce Il Cinema come arte figurativa in movimento e spiega: “Il legame fra cinema e arte visiva è saldo come il miglior nodo bandiera. Il loro comune denominatore è l’immagine, in movimento nel primo caso e statico nel secondo. Sin dagli esordi hanno comunicato attivamente fra loro. Innumerevoli sono i registi che nel corso degli anni si sono serviti del linguaggio iconografico per evocare atmosfere, personaggi ed eventi storici, ma diversi sono stati anche gli artisti come Marcel Duchamp, Man Ray o Salvador Dalì che si sono accostati alla cinematografia. I tre appuntamenti che avrò il compito di curare, tratteggeranno con delle pennellate leste ma incisive il dialogo trascinante fra le due forme d’arte che hanno il privilegio di educare e sensibilizzare la collettività attraverso la potenza dell’immagine.”

La relatrice Eleonora Tassoni è da sempre appassionata di storia della cultura, si è laureata nel 2008 con una tesi in Storia della Filosofia dal titolo Gli specchi di Sophia: ricorrenze e simboli nell’arte del Rinascimento. Dopo un’esperienza lavorativa presso l’Istituto Matteo Ricci di Macerata (nel corso della quale ha collaborato alla realizzazione della mostra Matteo Ricci: L’Europa alla Corte dei Ming – Roma 2005 e Berlino 2005) e presso la casa Editrice Quodlibet, dal 2010 è libraia-organizzatrice di eventi presso la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno. La possibilità di organizzare eventi ed iniziative legate alla cultura (attività inizialmente appresa nel corso degli studi e progressivamente diventata una professione) ha portato a cercare sempre di coniugare la qualità e l’approfondimento con la possibilità di rendere la fruizione accessibile al pubblico, evitando i due pericolosi atteggiamenti della banalizzazione o dello snobismo.

La curatrice Valentina Falcioni nel 2007 ha conseguito la laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Bologna. Nonostante l’indirizzo di studi in storia medievale, il contributo alla mostra del 2008 Osvaldo Licini tra le Marche e l’Europa le ha schiuso gli occhi verso un panorama artistico originale e accattivante. L’attenzione nei confronti di nuove forme espressive ha innescato una fitta collaborazione con artisti, galleristi, collezionisti, enti pubblici e storici dell’arte per la realizzazione di mostre, eventi socio-culturali e manifestazioni di carattere etnoantropologico. La passione per la ricerca e la scrittura le danno quotidianamente l’opportunità di lavorare alla stesura di testi critici per cataloghi, piattaforme turistico-informative, rubriche di arte e cultura.