Dal 10 dicembre attivo nella provincia di Ancona il numero unico 112 di Marche e Umbria

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 Saltamartini: “Servizio nuovo per una nuova capacità di risposta”

ANCONA – Il 10 dicembre, Giornata delle Marche, segnerà il debutto operativo del Numero unico di emergenza europeo (Nue) 112 per le Marche e l’Umbria. Il “uno-uno-due”, così va letto, entrerà in funzione e sarà pienamente operativo nella provincia di Ancona (distretti telefonici 071, 0731, 0732), mentre l’attivazione in Umbria è calendarizzata a partire dal 19 gennaio 2021. Le altre province marchigiane verranno collegate secondo questo ordine temporale: provincia di Macerata dal 16 febbraio 2021 – province di Ascoli Piceno e Fermo dal 9 marzo 2021 – provincia di Pesaro e Urbino dal 30 marzo 2021.

“È un servizio nuovo che ha visto la collaborazione tra due regioni confinanti per migliorare la capacità di risposta a favore dei cittadini – commenta l’assessore alla Sanità Filippo SaltamartiniInsieme alla Toscana, con cui verrà assicurata la reciproca assistenza informatica in caso di necessità (Disaster recovery), abbiamo avviato la prima esperienza in Italia di gestione comune del 112, con l’attivazione di due centrali che dialogheranno per servire un bacino di utenza distribuito su tre realtà regionali”.

La Centrale unica di risposta (Cur) Marche e Umbria è collocata, ad Ancona, adiacente alla cittadella regionale di Via Sanzio. Restano operativi gli altri numeri di emergenza: 113, 115 e 118. Il numero unico europeo 112 si può chiamare da rete fissa, mobile, sms, app, alert automatici ed eCall. È accessibile per le persone diversamente abili, garantisce assistenza in più lingue con interprete. Tramite l’app “112 Where areU” (download gratuito e fortemente raccomandato, possibile da App Store e Google play”) si avrà una localizzazione geografica immediata e precisa di chi chiama, cruciale per gestire i soccorsi, senza rischi di errore dovuti all’inevitabile concitazione del momento. Sia da rete fissa, rete mobile e app, la Cur gestisce la richiesta di soccorso e smista la chiamata, secondo la tipologia di intervento necessario, ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (115), al soccorso sanitario (118). Successivamente, nelle Marche, sarà possibile l’attivazione del servizio anche per il 1530 della Guardia costiera. È in fase di conclusione l’iter per avviare a il soccorso a mare tramite l’uno-uno-due.